Posts Tagged 'sole'

Meravigliosa sensazione..

..sfercciare leggera lasciandosi sfiorare dalla tiepida e piacevole aria di maggio. Libertà assoluta, nessun pensiero gli occhi socchiusi che conoscono a memoria la strada. I capelli sciolti guidati solo dal vento, il sole non è ancora troppo caldo.
Ed ancora, ascoltare solo la musica della dolce brezza, quel suono che ha il potere di calmare cullandomi l’anima.
Poi l’equilibrio si rompe quando il maledetto davanti a me decide di lavare il parabrezza della sua auto e mi spruzza controvento di sapone, acqua e lucida realtà.

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La matematica può aspettare

E’ sabato pomeriggio, e per oggi posso dire di essere stata già massacrata abbastanza a suon di limiti, equazioni e derivate, dal mio saccente ragazzo, quindi al diavolo la matematica e rispondiamo solerti al Meme passatomi sia da Theweird. che dal Cappellaio.

Mumble mumble, pensando alle cose che non ho detto di me naturalmente mi vengono in mente più elementi negativi, ma dato che i posti a disposizione sono solo sei, cercherò di essere più obiettiva e sintetica possibile:

1.Per cominciare posso dire che sono sicura che dentro ognuno di noi, per quanto adulti, coraggiosi, forti, razionali che siamo, si celerà sempre una parte dove sono racchiuse strette strette, tutte le nostre paure, le nostre debolezze e tutto ciò che ci rende ancora maledettamente fragili.
Per me ognuno di noi si porterà sempre appresso, attaccato ad un lembo della giacca il bambino che è stato, e credo che quella parte sia la nostra parte migliore, per questo, non dimentico mai, di osservare tutto ciò che mi circonda con gli occhi della bimba che ero, non perdo mai occasione di stupirmi di ciò che osservo e non mi vergogno mai di domandare qualcosa che non so, talvolta anche ingenuamente perchè solo così credo di riuscire a succhiare a pieno l’essenza della vita.

2.Tendenzialmente, tutto ciò che faccio, voglio farlo solo a modo mio, voglio essere libera di commettere i miei errori, (e credetemi ne commetto veramente tanti), anche uno dietro l’altro per poi potere guardare indietro e non sbagliare più.
Accetto i consigli molto volentieri ma decido solo io se per me sono giusti o sbagliati.
Credo che solo commettendo errori e rendendosene conto, si riesce a migliorare.

3.Diciamo che il mio carattere non è dei più facili, soprattutto perchè da buona metereopatica come sono, sono carina gentile allegra e affabile solo quando il sole è alto nel cielo.
Tutto ciò che offusca, sbiadisce e filtra il sole mi rende nervosa, antipatica, mi fa spazientire e mi fa aggirare per casa come uno zoombie grigia in faccia con la bocca in giù e gli occhi spenti ed inespressivi.
Il sole mi dona la forza di vivere, è la corrente e io vado solo ad elettricità.

4.In casa non sono quella che si definirebbe una “figlia modello”, e faccio soprattutto inbufalire mia mamma a causa del mio disordine cronico.
Qualunque cosa nelle mie mani viene inglobata nel caos che io stessa rappresento.
E’ il mio caos e mi ci ritrovo perfettamente, ma per chi è pignolo, come lei è semplicemente un delirio.
Più volte mi sono domandata se il mio disordine non sia anche sintomo di grave confusione mentale, e sicuramente la risposta è positiva, nella mia testa regna il caos delle idee, ma dopo tutto è da lì che nasce ogni cosa, quindi tanto male non è.

5.Direttamente dal casino della mia testa passiamo a dire che in realtà un filo logico che la muove ci dovrà pure essere.
Mi sarebbe altrimenti impossibile dedicarmi all’attività che più preferisco, ovvero l’arte del pettegolezzo.
Sono infatti un centro efficiente e dettagliato (fino all’inverosimile) di smistamento informazioni.
A me arrivano, casulamente e non, e da me, naturalmente e discretamente, si diramano verso nuovi e sconfinati orizzonti.
Sono sempre molto attenta a non modificare ciò che mi viene detto, ci tengo ad essere sempre attendibile in quello che spiffero.
E se qualcuno non vuole che racconti qualcosa non ha che da tirare fuori le quattro paroline magiche “Non Dirlo a Nessuno” e sarà sicuramente esaudito.

6.Mi piace molto viaggiare per la città oltre che in bici, anche sui mezzi pubblici.
A Firenze abbiamo l’autobus (e presto la tramvia) e fino da piccola, quando neanche pagavo, sono stata abituata a prenderlo.
Per me il bus è una delle cose più rilassanti che ci sia.
Parto praticamente dal capolinea e il posto a sedere è assicurato, quando voglio leggo tranquillamente i miei libri.
Alle volte guardo fuori dal finestrino lo stupendo centro di Firenze, con la gente che cammina frettolosamente, osservo dalla mia postazione privilegiata la vita che va avanti e mi sembra di essere ferma.
Altre volte mi soffermo sui personaggi nel bus e mi piace carpire di ognuno i particolari più vivaci, talvolta cerco di indovinare la loro storia, e il tempo mi passa velocemente.

Lieta di essere tornata a scrivere passo come Acrimonia il Meme a chiunque voglia..

Buondì

Ho poco tempo per scrivere perchè devo scappare, ma sono felice e voglio condividere questo momento con tutti quanti voi.
Oggi finalmente c’è il sole che batte sulla mia testa, e si sa col sole il mondo sembra più bello, io in particolare poi, sono una metereopatica di prima categoria e con il cielo plumbeo, l’unica cosa che posso fare è rimanere sotto le coperte.
Non è il caso di questa magnifica giornata.
Ma voglio strafare!
So che morirò di caldo fuori in bici quindi voglio sostuire il golf di lana con quello di cotone; non immaginate la mia gioia nell’aprire quel cassetto contenente le magliette leggere, tutti quei capi che da soli vogliono dire caldo, sole, primavera e che sono stati sepolti, dimenticati per interi mesi, sostituiti da pesanti e scomodi golf invernali.
Ma oggi no, oggi potete uscire e prendere aria cari golfucci leggerucci miei da oggi non sarete dimenticati!!!
Che altro dire; speriamo solo che duri!!!
Buona giornata a tutti voi!!

Maledetta Primavera!

Questa anche se siamo ancora un po’ fuori stagione e sembra essere tornato il freddo, ve la devo proprio raccontare.
Il mio modo di capire quando è arrivata la primavera è del tutto particolare, oltre che dai carissimi uccellini che la mattina, se mi dimentico un pezzetto di persiana aperta, vengono a svegliarmi bussando col becco al vetro(sarò mica stata Biancaneve in una vita passata?), ho altri metodi infallibili, alcuni dei quali veramente assurdi, rigurdanti tutti i miei cari pazzi vicini.
Partendo in ordine dal mattino, quando è primavera, vengo svegliata alle sette dalla squadra di mocciosi che hanno quelli del piano terra.
In primavera hanno l’abitudine di alzarsi di buon’ora e riversarsi urlanti e felici a giocare nel loro giardino, sotto la supervisione del nonno che contribuisce con la sua vociona da orco, lì tutti si sbizzarriscono e berciano a pieni polmoni senza che nessuno dica loro niente.
Le loro vocine stridenti e piagnucolanti mi si piantano in testa e non mi danno tregua nonostante i doppi vetri che ci separano.
Proseguendo nell’arco della giornata, sbucato il primo sole pomeridiano, appena appena più caldo, i vicini che hanno la casa che si affaccia di fronte alla mia, danno spettacolo nella loro terrazza-mansarda.
Sono due signori di una certa età e il marito, un viscido ometto tutto pelle e ossa, mentre la moglie cicciottella tende i panni, dà sfoggio del suo fisicaccio mettendosi come un rettile immobile e completamente nudo, a prendere la tintarella, fregandosene o forse ignorando, che dei poveri disgraziati aprendo la finestara della terrazza, praticamente alla loro altezza, possano vedere dettagliatamente tutta la sua penzolante mercanzia.
Dulcis in fundo, passando per gli urli in tempo di pagelle, contro il figlio svogliato, della signora al piano di sotto, arriviamo dritti dritti alla sera.
In queste tiepide nottate, quelli del piano terra, nell’ala ovest, dopo avere cenato in compagnia dei loro ridenti amici, e avere fatto venire l’acquolina in bocca a tutti quelli dei piani superiori (compreso il mio che è l’ultimo), con l’odore di ciccia alla brace, senza offrirne neanche un pezzettino, pensano bene di coricarsi e da bravi quasi sposini, di darsi alla pazza gioia sotto le coperte (o in altri posti che non voglio sapere); unica pecca, le manie di grandezza della ragazza che non si risparmia gli urli focosi mentre tutto il palazzo si rigira nel letto sperando che se non altro il ragazzo sia poco dotato e finiscano in fretta.

Twilight Time

Guardo dalla mia finestra, siamo al tramonto il sole sta calando, tra poco non si vedrà che una lucente striscia dorata a contornare le colline, poi sempre meno luce, sempre meno, sempre meno e piano piano scenderà la sera.
Tro poco della splendida giornata pre-primaverile, non resterà che un ricordo.
Al crepuscolo tutto sembra più magico, è tutto in attesa, un fermo immagine, con quei colori stupendi che solo a quest’ora puoi trovare.
Il cielo in alto al di sopra di tutto e di tutti, conserva ancora quell’azzurro intenso che aveva durante il giorno, e in basso, si concede tutta una serie di sfumature, fino ad arrivare al grigio.
L’eccezione si presenta solo in un punto, e in quel punto fino a poco fa splendeva il sole. E’ Lì che si conserverà sebbene per poco, un intenso arancione, che concentra su di sè tutta l’energia, sprigionata sotto forma di luce.
Qualcuno un giorno disse che ogni tramonto è in sè perfetto, ma ancora più magico rendono questo momento le note di questa canzone che racchiude in sè l’odore dei tempi passati..

Deep in the dark your kiss will thrill me like days of old
Lighting the spark of love that fills me with dreams untold
Each day I pray for evening just to be with you
Together at last at twilight time

Here, in the afterglow of day, we keep our rendezvous beneath the blue
Here in the sweet and same old way I fall in love again as I did then

Deep in the dark your kiss will thrill me like days of old
Lighting the spark of love that fills me with dreams untold
Each day I pray for evening just to be with you
Together at last at twilight time
Together at last at twilight time


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