Posts Tagged 'lavoro'

To refill..

..ricaricare: v.tr. [sogg-v-arg] Caricare qlco. un’altra volta: ad esempio, r. il fucile, r. la batteria.

Meglio. Il toner in polvere della stampante, che da giorni viene agitato con la speranza smetta di sputare fogli segnati solo da rade obreggiature.

Quando farlo? Considerando che coloro che si sono prontamente offerti volontari per adempiere al suddetto incarico, di danni ne combinano un’infinità, quale momento più adatto se non quello in cui allo studio farà incursione la Signora-sono-la-proprietaria-della-baracca-se-trovo-qualcosa-fuori-posto-vi-faccio-ripagare-anche-le-vostre-mamme?

Insomma per farla breve la ricarica toner a quattro mani è finita con me che spargevo polvere fuligginosa in ogni dove lasciando intuire la mia pessima mira. Il collega C. (e qui C. sta per Complicedeimieimisfatti) che cercava di ovviare al mio danno pulendo carponi il delicatizzimo parquet della Signora-sono-la-proprietaria-bla-bla, sperando nel frattempo che la stessa si togliesse velocemente dai cosìdetti.

Ed unico risultato ottenuto: maggiore spargimento di polveraccia nera raggrumata in cerchi concentrici per tutto il pavimento stile madonnaro di the ring e proprietaria che in corner viene distratta e sviata da una caritatevole collega che sentiti gli strani gridolini e risolini provenienti dalla mia stanza decide di salvare le nostre immeritevoli e scellerate anime.

Che dite, se ne sarà accorto il Boss che anche oggi avevamo poca voglia di lavorare?


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Stima tra colleghi

Un giorno a lavoro..

– “Hei, Giada!”-

-“…”-

-” Giada, cosa fai?!”-

-“…”-

-“Non mi piace per niente quando non rispondi…”-

-“…”-

-“..quando sei silenziosa bisogna tenerti d’occhio perchè stai tramando di sicuro qualcosa..come i bambini!!”

Un po’ del mio tempo

E’ veramente molto, moltissimo tempo che non mi siedo tranquilla al mio computer e non riverso tutti i miei pensieri e le mie esperienze su questo Blog che è un po’ come un “diario aperto” e contiene una parte di me.
Ultimamente di tempo, come sapete, ne ho avuto ben poco, inizialmente ho lavorato per la mia prima volta come hostess, (avevo già lavorato ma come cameriera), ad un congresso farmaceutico mondiale.
Lavorando direttamente ad uno stand di una nuova ditta farmaceutica (Alexion), sono entrata in contatto con una miriade di persone, medici e farmacisti di ogni parte del globo e ho scoperto, piacevolmente, di potermi relazionare tranquillamente con loro, sia in francese, sia in inglese che in spagnolo, (nonostante di quest’ultimo abbia sostenuto solo un misero esame truffa all’università), ad eccezione di quando mi hanno chiesto di andare in storegeria e non sapendo allora e tuttora cosa fosse, sono rimasta lì impalata a guardarli con la faccia a punto interrogativo.
Oltre a questo ho scoperto con molta amarezza che la maggior parte dei medici (e in questo, senza luoghi comuni, i pochi italiani presenti si sono aggiudicati vergognosamente il primo posto), se ne fregano di partecipare a questi congressi per aggiornarsi su tutti i nuovi farmaci in grado di curare pericolose malattie, ma partecipano solo ed esclusivamente per tornarsene in patria carichi come uova, di miliardi di gadgets e regalini (e quantità impensabili di penne) che quelli degli stands farmaceutici mettono a loro completa disposizione.
Ho visto persone spintonarsi e prendersi a male parole davanti a stands che regalavano borse (chiaramente in numero limitato), e ho ricevuto personalmente medici che si avvicinavano al nostro stand domandando esclusivamente cosa dovevano fare per avere i nostri omaggi.
A parte ciò è stata comunque una bella esperienza e, nonostante ancora non abbia scoperto quanto mi devono pagare (è passato quasi un mese e niente soldi 😐 ) , ho deciso che mi piacerebbe rimanere in questo campo, per questo ho passato un’altra parte del mio tempo, mandando curriculum a tutte le varie agenzie di hostess e a fare colloqui dei quali ancora non ho avuto notizie (incrociamo le dita!!).
Altro evento non trascurabile sono state le recenti elezioni, ma naturalmente non voglio parlare di politica, già troppe parole sono state spese, voglio invece parlare di quelli che hanno votato.
Sono rimasta veramente colpita, presentandomi ai seggi la mattina di Domenica 13 Aprile alle ore 8.40(raggiungendo il primato, di prima del seggio a non poter votare per il Senato), dalla miriade di anziane persone che si sono precipitate puntuali e decise a dare il loro voto.
Vedendoli tutti lì in coda tentennanti e non, chi su una carrozzina, chi accompagnato da un parente, chi sorretto da un bastone, ho assaporato la meravigliosità della democrazia; tutti i cittadini che decidono chi dovrà governare il loro paese.
Un episodio che mi è rimasto particolarmente impresso e che mi è stato raccontato da una mia amica scrutatrice, vede come protagonista un vecchietto di ben 96 anni accompagnato al voto dal figlio.
Una volta dentro la cabina, dopo attimi di silenzi e fruscii vari arriva una flebile vocina: “Un lo trovo..”
Non riuscendo a trovare il simbolo da votare, uno scrutatore (lo possono fare) è entrato con lui nella cabina e gli ha chiesto cosa cercasse, e all’incredibile risposta: “Berlinguer!!!”, a stento tutti hanno trattenuto le risate.
Dopo avergli spiegato con gentilezza che forse era rimasto un po’ indietro, da bravo rosso toscano quale era, ha cercato la falce e martello, ma i simboli erano due, e per non stare a confondersi troppo ha deciso di ripiegare su : “..quello che faceva ‘i sindaco di Roma!”. Ribadisco il concetto; io amo la democrazia.

Ah dmenticavo, ultimo evento ma non meno importante (per me ovviamente), la mia splendida piantina di Gerbera, acquistata un anno fa al supermercato, dopo un lungo inverno di letargo, sempre che di letargo si possa parlare, ha finalmente messo le sue nuove e tenere foglioline e mi ha regalato uno splendido fiore rosso, non c’è che dire, quasi meglio di un fidanzato 😀 .

A tutti i Blogger che passano di qui..

..comunico che non sono sparita definitivamente, nonostante l’apparente oblio che sembra avvolgermi (vero Theweird? 🙂 ).
In questi numerosi giorni sono stata moooolto indaffarata, ho un esame di matematica la prossima settimana( e come direbbe un certo puffo io oooodio la matematica), colloqui di lavoro e lavori che mi hanno portato via un sacco di tempo e mille altre cose che mi riempiono la giornata fino a sera con il risultato che quando stacco da tutto, preferisco leggermi un libro al calduccio del mio letto piuttosto che spippolare al computer..
Prometto però che passata questa momentanea crisi esistenziale e spazio-temporale, tornerò a scrivere, cominciando prima di tutto dalla nomination di Theweird e vi elencherò 6 cose che non conoscete di moi.
Per adesso vi saluto ma tornerò presto, anche perchè tutto sommato ora che sono qua a scrivere, mi rendo conto che un po’ mi mancava..
Ps.Saluto in particolare(come fossi dalla De Filippi) il Cappellaio, Theweird e Daemonia a presto ragazze!!
Nicchia


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