Come rovinare un bel regalo

Il sole è alto nel cielo e ci sta regalando uno splendido anticipo di primavera, dunque quale occasione migliore per sfruttare il mio ultimo regalo da neolaureata: percorso benessere e massaggio rilassante all’Hidron, noto centro benessere/palestra/piscina/tuttoquellochevuoitu bastachescucilagrana..

Non essendo praticissima dei meandri dell’hinterland fiorentino, o meglio di tutto ciò che esiste al di fuori del confine della città, decido per una volta di organizzarmi chiedendo la strada più breve al fedelissimo google maps. Armata di indicazioni scritte  per la fretta malamente ed in cirillico, sono pronta a partire alla volta del completo relax.

Tempo stimato di percorrenza 35 min circa.
Tutto procede per il meglio lungo il tratto di strada che so percorrere da sola..pregustando però, idromassggi, saune e bagni turchi mi distraggo e dimentico di guardare le indicazioni. Quando tra un semaforo e l’altro (se mi fermo faccio tardi) riesco a riesumare il fogliaccio dalla borsa, è tardi ormai anche per capire dove effettivamente abbia sbagliato. Mi convinco che la strada è comunque quella giusta e stupidamente decido di improvvisare:

– ” Quanto sarà mai difficile arrivare a destinazione?” –

Errore.

Mi infilo così dentro Campi Bisenzio, il paese nei pressi del quale dovrebbe essere sito il mega centro.

Comincia un’estenuante ricerca della via che su suggerimento di google dovrebbe essere dove invece non è. L’unico risultato che ottengo sono tutta una serie di giri fuori e dentro al paese che mi portano sempre allo stesso punto morto: zona a traffico limitato. Colta dal nervosismo per essermi sopravvalutata (e per essermi bruciata la telefonata a casa avendo lasciato il cell nonsobenedove) decido a malincuore di chiedere a qualcuno. Tutti anziani in giro (perchè L’Italia è decisamente un paese per vecchi), così tra un’indicazione e l’altra, l’unica cosa che deduco è che lo sto facendo sbagliato. Sono completamente fuori strada, l’Hidron non c’incastra quasi niente col paese, devo uscire da lì e proseguire lungo la statale:”Chi l’ha mandata qui?”- Mi sgrida un signore. -“Non va bene!! Deve arrivare all’Esselunga che è da tutta un’altra parte!”-

Esco dal paese e proseguo cercando un cartello o qualcosa che se non altro mi faccia arrivare nei pressi del supermercato.

Esselunga a  5 minuti!

-“Che sia finalmente nella giusta direzione?”-

Per altri dieci minuti vago disperatamente. Niente più cartelli, neanche un dannato palmipedone ad indicarmi la via e come se non bastasse, solo ed esclusivamente rotonde a confondermi il cervello. Mi accosto a un semaforo e chiedo per l’ultima volta ad una vecchietta.

-“L’Esselunga?L’è dall’altra parte eh!Miha qui!”-

Disperazione.

-“Senti nini, salgo in macchina e ti ci porto io che c’ho d’andare ai LIDIL che l’è accanto?!-

E mi monta in macchina senza battere ciglio. -“Santa donna! Chi ti ha mandata a togliermi da questo labirinto maledetto?”-

Cinque rotonde più in là arrivo FINALMENTE a destinazione, scarico il mio angelo in gonna di flanella e  sconvolta e incavolata mi accingo a trovare un posto nell’enorme (manco poi tanto) parcheggio.

Tempo impiegato 112 minuti.

FANCULO GOOGLE MAPS

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5 Responses to “Come rovinare un bel regalo”


  1. 1 fran.cippo febbraio 6, 2011 alle 10:39 am

    Lo stereotipo di voi donne senza senso dell’orientamento è di gran lunga il più divertente, nonchè quello che più difficilmente andrà a morire perché un fondo di verità esiste, e come! 😀

    • 2 nicchia febbraio 6, 2011 alle 1:50 pm

      Siamo decisamente pessime!!Improvvisare poi non risulta mai la soluzione migliore..
      Comunque anche tra voi maschietti qualche caso clinico c’è!Guarda Ulisse quanto c’ha messo per tornare a casa! 😀

  2. 3 Taglia febbraio 7, 2011 alle 10:29 am

    Anch’io, maschio, faccio parte dei casi clinici, ho un senso dell’orientamento pari a zero. Quando sono in vacanza con la mia fidanzata, ad esempio in una città che non conosciamo, ogni tanto tento con: la so io la strada, dobbiamo andare di qua. E ogni volta sbaglio.

    Comunque, io viaggio abbastanza e prima mi organizzavo con il tuttocittà che si trova in rete. Facevo le cartine, le disegnavo, scrivevo le indicazioni su dei fogli da portare via, e poi le studiavo prima di partire! Perché in auto, specie se sei da solo, non puoi consultare il foglio, non è il massimo della prudenza, né della praticità, invece se già hai imparato un po’ il percorso è meglio. Alla fine sono entrato nel ventunesimo secolo: mi sono comprato il navigatore, ti assicuro che è molto comodo! 🙂

    • 4 nicchia febbraio 7, 2011 alle 1:38 pm

      uahauah questa ammissione mi fa troppa tenerezza!! 🙂
      Mannaggia però, anche se hai ragione ed il navigatore è veramente comodo io provo sempre un po’ di rabbia nell’avere qualcuno che mi dice dove devo andare..anche se è un aggeggio elettronico!
      Mi conosco e finirei per tenerlo in ogni caso spento (lo so sono tarata!)..e poi le vecchiette che devono andare al supermercato come farebbero a scroccarmi passaggi? 😀


  1. 1 Vado bene per di qua? Sì, tranquillo, vai vai… « Fumisterie Trackback su febbraio 7, 2011 alle 11:17 am

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