Come Doroty

In questi giorni lo devo proprio ammettere, sono del tutto spompata, annoiata e moolto moolto pigra.
Non ho voglia di fare niente, anche scrivere sul blog mi fafatica.
Perdo le giornate nell’ozio quasi totale, aspettando per la maggior parte del tempo il ragazzo con cui devo studiare matematica, che mi dà appuntamento ad un’ora e si presenta, porgendo le dovute scuse, due abbondanti ore dopo.
Arrivo alla fine della giornata e sono distrutta (probabilmente la noia stanca più dell’interesse), non mi addormento perchè ho freddo, e durante la notte mi sveglio in una fornace.
La mia normale routine, fatta di tutta una serie studiata di punti fermi di cui necessito dalla mattina alla sera, è stata stravolta e inevitabilmente questo mi manda in tilt.
Mi sento come un robot che non è stato programmato.
Probabilmente per chiunque sarebbe comunque difficile ricominciare a studiare dopo essersi presi qualche settimana di totale riposo.
Dopo la montagna, mi sono data alla pazza gioia regalandomi 3 giorni a Londra, che però forse mi sono serviti più che altro per capire che:
-le città italiane, anche se hanno una miriade di carenze di tipo amministrativo e organizzativo, sono di gran lunga le mie preferite, in quanto a tranquillità ed abitatabilità.
-gli inglesi sono tutti matti.
-se abitassi in Inghilterra, invece di camminare per le strade, rotolerei, a forza di fish and chips, roba unta e bisunta, mc Donald e Burgher King.
-i troiai culinari dell’Inghilterra danno assuefazione e dipendenza, tornata a Firenze ero in astinenza completa.
-è inutile che negli ostelli fai l’educato e quando rientri alle 2 di notte cerchi di limitare al minimo i rumori per non disturbare gli altri che dormono nella tua stanza, tanto ci sarà sempre qualche francese vichingo che rientrerà alle 4 e mezzo ‘briaco, sveglierà l’intera camerata.
-la paura dell’aereo può essere vinta, basta crederci.
Per la prima volta dopo una vacanza sono stata quasi contenta di tornare a casina mia.
Perchè, come dice Doroty ne “Il Mago di Oz“: “Nessun posto è come casa.”

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4 Responses to “Come Doroty”


  1. 1 il cappellaio matto marzo 6, 2008 alle 2:47 pm

    Hai proprio ragione: casa dolce casa. Te lo dice una che, causa incendio nel proprio palazzo, è stata senza casa (ospite da amici) per più di quatto mesi…
    Ti si scombussola tutto ma quando torni in casa, nella tua vita, nel tuo mondo… batti tre volte le scarpette rosse e via…

  2. 2 nicchia marzo 6, 2008 alle 8:13 pm

    ..cavolo non so come farei a stare senza casa per così tanto tempo, povero cappellaio fortuna che poi si è risolto tutto!

  3. 3 il cappellaio matto marzo 7, 2008 alle 8:21 am

    Anche io la pensavo così, credevo sarei stata prossima ad un esaurimento nervoso, invece poi è passata molto velocemente e quando ho avuto casina… via con i lavori! E adesso ci sto appena posso… ah! casa dolce casa!

  4. 4 daemonia marzo 12, 2008 alle 10:54 pm

    W L’ITALIA, e senza ombra di dubbio!!!


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