Un maledetto sabato sera

Considerata la mia vita da monaca di clausura, tutta studio e niente uscite, c’era da aspettarselo che per una volta che il Sabato sera decidevamo di non tornare a a casa entro mezzanotte, accompagnati come al solito dalla carrozza di Cenerentola, ci succedesse una sciagura dietro l’altra.
Scaldiamoci subito con un piccolo incidente, provocato da una mia amica un po’ inesperta, che mentre stava uscendo da un parcheggio ha sfiorato appena una stupida Smart parcheggiata, senza freno a mano, che schizzando via è andata a travolgere un ragazzo che era sceso di motorino e lo stava parcheggiando.
Naturalmente, nonostante avesse ragione lui, anche se non si era fatto niente, ha fatto scattare il melodramma, inveendo contro la poveretta e dandole di imbecille(come se il suo passatempo preferito fosse quello di andare a creare reazioni a catena contro macchine instabili, per vedere quanti più disgraziati col motorino riusciva ad acciaccare!)
Dopo avere risolto questa piccola scaramuccia, andiamo al cinema per goderci il grande Johnny Depp in “Sweeney Todd“.
Mentre facciamo il biglietto, la mia lentezza nel tirare fuori i soldi precisi(mi voglio togliere assolutamente tutti i dannati spiccioli!!), fanno confondere la cassiera che cede il mio biglietto a quello in coda dietro di me e nel momento che riesco a pagare, insinua che il biglietto me l’ha già dato!
Naturalmente vengono in soccorso i miei cari amichetti che le dicono che si è sbagliata, allora, dopo vari sguardi furtivi, si decide e mi stampa un biglietto per Rambo…ehm no mi sa che ha sbagliato; accortasi dell’errore sbuffando e alzando gli occhi al cielo finalmente riesce a compiere il suo dovere, e anche io ricevo il mio biglietto.
Durante il film il proiettatore, sbaglia e ci fa vedere mezzo film senza sottotitoli, quando se ne accorge, rimette tutto daccapo, riproponendoci nei minimi dettagli le scene più truculente, che ero riuscita a scansare tappandomi gli occhi con la manina.
Finito il film circa a mezzanotte e mezza, usciamo dal cinema, andiamo a prendere una delle macchine e naturalmente i cari vigili della municipale, avevano deciso di fare man bassa portando via da davanti all’affollatissimo cinema qualunque veicolo che risultasse un minimo fuori posto(volevano proprio farci il busco)
Per fortuna che il mio ragazzo non mi dà mai ascolto e aveva parcheggiato in un vero parcheggio e non sulle strisce come gli avevo suggerito altrimenti avremo avuto seri problemi a spostarci.
Decidiamo di recuperare la macchina mancante subito, per toglierci il dente, chiamiamo la municipale e chiediamo dove dobbiamo andare.
Quelli senza scomporsi dicono che la vettura è stata semplicemente spostata con tanto di ganascia giallo sprezzante, in un’altra piazza che noi tutti supponiamo sia lì vicino.
Mezzi rintontiti avanziamo camminando fino a quella supposta piazza, naturalmente era tutto sbagliato, niente con quel nome esisteva da quelle parti.
Entriamo in un bar scansando ubriachi che vomitavano e soggetti veramente poco raccomandandabili, ma nessuno sembra conoscere la piazza incriminata.
Decidiamo di richiamare la municipale per avere ulteriori indizi, sulla nostra caccia alla macchina.
Le indicazioni sono le più vaghe che potessero darci, ma almeno sappiamo che la zona nella quale dobbiamo cercare non è quella in cui siamo.
Montiamo sull’unico veicolo rimasto e andiamo un po’ alla cieca, nella direzione indicata, con in testa un nome che neanche siamo sicuri di avere capito correttamente.
Nello stesso tempo, da casa ci arrivavano le voci che neanche sullo stradario esisteva niente di simile.
Alla fine verso le una e mezza sbuchiamo nella piazza del mercato e per un non so quale sesto senso scendiamo; lì ci troviamo di fronte alla macchina requisita.
Naturalmente il nome che ci avevano fornito non era quello giusto e sullo stradario, non c’era niente per il semplice fatto che il signor Annigoni(titolare appunto della piazza), era morto solo da un paio d’anni ragione per cui il suo nome era stato adoperato solo di recente.
Lì un po’ infreddoliti chiamiamo il carro attrezzi che deve togliere le ganasce, dice che ci mette venti minuti, ma naturalmente arriva dopo quasi un’ora, ci trova lì bubbolanti e colpevoli e non gli facciamo neanche un po’ pena, ci spilla 100 euro, più 75 di multa, e non si fa ammorbidire neanche dalle mie (siiiimpaticizzime) battute, che di solito mi fanno guadagnare sconti nei negozi.
Finalmente liberi, possiamo tornarcene a casa, un po’ tristi, un po’ divertiti per la sfiga della serata, ma soprattutto moolto più leggeri..nel portafoglio(sigh!).

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4 Responses to “Un maledetto sabato sera”


  1. 1 Sara febbraio 25, 2008 alle 1:06 pm

    A parte il peso economico dell’ultimo episodio, sarà sicuramente una serata divertente che ricordete per sempre semprissimo! 😉

  2. 2 euclide febbraio 25, 2008 alle 3:15 pm

    Uau che seratona. Roba da tornare per sempre a casa entro le dieci.
    Comunque, tutt’altro che una serata noiosa!!

  3. 3 nicchia febbraio 25, 2008 alle 4:44 pm

    Da fare rimpiangere le serate ecologiche dove si gira solo in bicicletta, se non altro le ganasce ai raggi le avremo evitate!

  4. 4 nicchia febbraio 25, 2008 alle 4:53 pm

    @sara:sì hai ragione ce ne scorderemo difficilmente, anche perchè con quello che abbiamo lasciato al signore del carro attrezzi non potremo più uscire per un bel po’e quella sera sarà il nostro unico ricordo
    😐


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