Archivio per febbraio 2008

Che tri-stress

Emmannaggia, è arrivato inevitabilmente l’ultimo giorno di piscina.
Non ho voluto salutare nessuno, me ne sono semplicemente andata, come faccio oramai da settembre, congedandomi da tutti con il solito sorriso a quarantadue denti e la manina che fa ciaociao.
Sotto la mia scorza dura, si nasconde una inguaribile sentimentale quindi sarò sincera, un pochetto mi dispiace non vedere più tutte quelle teste a uovo, inguainate nelle loro cuffie e nei loro costumi colorati.
Mi ritengo anche fortunata, perchè donne che fanno il cul a cul e bachi che sbucano dagli scarichi a parte, i bagnanti del mio turno non erano poi così male.
Adesso, sono qui che piango lacrime metaforiche al cloro e penso a chi avrà preso il mio posto nella terza corsia.Sigh!
Una cosa è certa, senza il reparto Acqua Fun(composto da me più altri tre brindelloni scapestrati), la piscina di S.Marcellino sarà decisamente più silenziosa.

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Quando si parla di..

..autosuggestione.
Ieri sera stavo tornando a casa con la macchina.
Come al solito prima devo scendere in garage che è nel sotterraneo.
Nel momento in cui l’enorme cancello si apre, la luce dovrebbe accendersi automaticamente, ma non so perchè quando lo faccio io, quella non ci pensa neanche a funzionare, e mi lascia per tutto il tempo che mi occorre per riporre la macchina, immersa totalmente nell’oscurità.
Anche dentro al mio garage non c’è luce, e per accenderla, dovrei comunque fare un pezzetto di strada a tentoni, per poi spengerla immediatamente.
Di solito, non mi rendo conto che sono al buio, ci sono abituata, ma ieri sera un particolare insolito mi ha fatta sobbalzare.
La porta antipanico, che permette a tutti quelli che hanno il garage di riversarsi sulle scale condomianiali, era mezza aperta.
Niente di strano se non fosse che essendo una porta molto pesante, tende a richiudersi automaticamente e per restare aperta ha bisogno di qualcosa che la blocchi a metà.
Quella visione mi ha fatto involontariamente scattare la molla della fantasia e la mia testa prima ancora che me ne rendessi conto ha cominciato a fluttuare tra macabre storie di agguati a sfondo di rapina, assassini assetati di sangue e malintenzionati, nascosti dietro ogni anfratto pronti ad assalirmi.
Ogni angolo nel giro di un secondo si è trasformato in un nascondiglio perfetto, e ogni ombra immobile in un tragico presentimento.
Terrorizzata, neanche ho chiuso il bandone del garage, sono letteralmente schizzata nella porta, me la sono trascinata dietro e dopo avere acceso la luce mi sono fatta tre rampe di scale saltando i gradini a quattro a quattro, dopo di che ho preso la chiave e tremante l’ho infilata nella toppa, per poi entrare in casa finalmente sana e salva!

Irresistibile

Ah che odore!
Stasera nell’aria affatto fredda aleggia un odore estasiante.
Mi circonda, mi avvolge mi coccola, è un odore magnifico mi travolge e non posso resistere.
Mi seduce con tutta la sua corposità e mi faccio cullare da lui, sento che lo respiro con ogni poro, è così speciale che riesco quasi a vederlo, prende forma davanti a me ed ha il colore giallo acceso della mimosa.
Quei pallini così morbidi riescono a sprigionare una tale energia che non posso fare a meno di fermarmi chiudere gli occhi e respiare a pieni polmoni fino a farmi inebriare del tutto.

                                       images.jpg

Ti devi muovereee

Stanotte me la sono vista brutta.
Per poco non finivo ridotta a una forma di groviera.
Stavo guidando con mia nonna seduta accanto a me.
Tutto ad un tratto ci si pianta alle costole una macchina, non ricordo che macchina fosse, so solo che dal finestrino ha cominciato a sparare, un colpo dietro l’altro, mirando me e la nonna.
Spaventata ho accelerato, ma niente da fare, la macchina non accennava a smettere di inseguirci.
Dentro, presa da una furia incontrollabile c’era una donna, capelli arruffati e volto segnato dalla follia.
In faccia aveva un ghigno, una specie di compiaciuto sorriso, e in una mano la scintillante pistola.
La macchina aveva fori da tutte le parti, ma noi eravamo illese.
Finalmente vedo una salita, che portava ad una villa, in mezzo alla campagna, accelero e la macchina dietro, sembra non seguirci più.
Capisco che essendo vecchia, non era in grado di mantenere la nostra andatura, in salita per lo meno.
Arrivo nella villa e lascio la macchina ormai ridotta ad un rottame, prendo la nonna per mano e la trascino via all’interno della villa.
Lì si sta svolgendo un matrimonio, ma io non riconosco nessuno.
Nel frattempo vedo che la nostra inseguitrice ci ha trovate, scende di macchina, e urlando e ridendo comincia a sparare all’impazzata un colpo dietro l’altro, tra gli invitati che proseguono la cerimonia come se niente fosse.
Noi due corriamo da una stanza all’altra sempre tenendo d’occhio la nostra inseguitrice.
Quella sembra essersi dimenticata per un attimo di noi, ma poi non so come ci vede, e spara ancora, e ancora.
Dentro di me penso di sfruttare il fatto che il caricatore prima o poi finirà, ma quello sembra essere sempre pieno.
Trascino mia nonna, che nel frattempo è diventata mia zia, e mi accorgo che ha un graffio sul braccio e mi dice che una pallottola l’ha ferita di striscio.
Ci infiliamo in una sala piena di vetrate, che dall’esterno ha le porte chiuse, e attendiamo di veder passare la donna per poi fuggire.
Quella supera la prima vetrata, la seconda, ma si sofferma incantata, con ancora la pistola in mano, sulla terza.
Capisco che dobbiamo nasconderci meglio, e l’unico posto sicuro sembra essere il bagno.
La donna apre la vetrata e ci sorprende dietro la porta del bagno intimorite.
Un bercio rabbioso mi distrae, qualcuno si sta lamentando:
“Te l’ho già detto!Ti devi muovereeeeeeeee!”
“Guarda Andrea che adesso mi arrabbio sul serio!”
“Ma mamma, non c’è bisogno di urlare!Mi sto vestendo!”
“No Andrea, la scuola non ti aspetta!Mi stai facendo veramente veramente incazzareeeeeeee!”
Riconosco quelle voci apro un occhio, poi l’altro.
Per una volta le litigate alle otto di mattina dei vicini mi hanno salvato la vita.

La simpatia..

..di questa donna mi sconcerta!
Mamma:”Cavolo, mi vuoi aiutare a vedere quale parte di cavolo posso cucinare!?”Sorriso
Io faccio la vaga..
Rimamma:”Ma tanto tu ti fai sempre i cavoli tuoi!”E ride compiaciuta della sua battuta!

                                              cavolo.jpg

Follia familiare..

…c’è un giochino nuovo di zecca che mia mamma ha inventato e che le piace tanto fare coinvolgendomi, nei momenti in cui sono più impegnata.
Si chiama “mi tiro dietro la porta”.
Funziona così:
prima aspetta che io sia, o in bagno, a studiare, o al telefono, dopo di che mi bercia che sta andando in garage o in giardino.
Dopo essersi accertata che ho capito bene quello che mi ha urlato, esce dalla porta, la chiude, conta fino a due e poi mi suona il campanello, perchè vuole che le riapra e fino a quando non ho smesso di fare quello che stavo facendo rimane lì e suona disperatamente, come se non sapesse che sono in casa.
Attenzione, il giochino non riesce fino a quando io non apro la porta e le chiedo per quale diamine di motivo mi ha suonato un secondo dopo essere uscita, e lei con tutta naturalezza e anche un po’ risentita non mi risponde che si è tirata dietro la porta e aveva paura di non riuscire più ad entrare in casa.
Se il giochetto viene ripetuto per più di tre volte la mamma viene automaticamente eliminata.

Key poems

Devo ammettere che alle volte sono sconcertata da ciò che mi appare tra i termini ricercati nel motore di ricerca, e che portano dritti dritti a me..
Ma cosa ho fatto di male?La cosa che mi tormenta di più è che le keywords dovrebbero essere paroline chiave, ma qui tra adolescenti in crisi e cervelli scomposti, mi ritrovo veri e propri poemi chiave..

quante canne al giorno, ma come quante canne al giorno, non lo sai che una canna al giorno toglie il medico di torno!Drogatello!!!
rustin cioè, cioè?
nicchie in cucina, meglio di no pasticci assicurati!
imparare a fare il magazziniere, e lo cerchi su internet?
quante volte bisogna fare l’amore per rimanere incinta, sconcertata
adolescenti gay piace lo sperma, De gutibus non disputandum est
sto da poco con un ragazzo e ci baciamo, sì e allora?
cucina e occhiali, pinne e occhiali!
segue potente contrograttata, cos’è, mica porto sfiga toh’!
come far crescere il seno quando si è adolescenti, questo è il problema
in quanti modi posso dire a un ragazzo che mi piace, cos’è il ragazzo è duro di comprendonio?
14 anni e seno poco sviluppato come posso..,anche tu ma allora è un chiodo fisso!
come si depilano le parti intime gli attori, ma chissenefrega!!!
le mani si gonfiano e fanno male, dottoreeee
domande stupide, allora te ne rendi conto!!Andiamo bene!
a due amiche piace lo stesso ragazzo, giocatevelo a freccette!
cucina con me, no grazie, non cucino con gli sconosciuti
liste di attesa per le nicchie, sono lunghe, lunghissime!
chiedi alla dottoressa top girl, scusa semmai chiedilo al giornalaio Top Girl, i dottori fanno altro..
imago lucis, cos’è una maledizione?Imago lucis anche a te
se arriva poco ossigeno al cervello, tranquillo non sei solo ce ne sono tanti nella tua situazione, e capitano tutti qui
come rimanere incinta se lui non vuole, senti cocca, se vuoi restare incinta e lui non vuole prova con un altro
sposa morfeo, sposalo tu che c’entro io, soffro pure d’insonnia.
cache:jakveiuivjkj:http://nicchia.wordpr, questo s’è spazientito, cercavi me?


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