Archivio per gennaio 2008

Storie di (stra)ordinaria follia

Sto studiando, la sento per le scale che arriva.”Ci siamo!” penso senza alzare la testa dal libro.
Chiave nella toppa, mezzo giro, è entrata.
Appena varca la soglia di casa già le cade di mano qualcosa. Sento un mugolio(il solito fastidioso brontolio che emette tutti i santi giorni) e poi mi chiama.
“Dove sei?”domanda berciando.
“Dove vuoi che sia?!Sempre al solito posto.”
Naturalmente non sente la risposta, quindi mi vedo costretta, alla ventesima chiamata, ad alzarmi e ad aprire la porta di camera in modo che possa se non altro vedermi.
Comincia la pantomima.
Porta spalancata, lei che si leva il cappotto, appoggia la borsa e le buste, se le ha, e comincia a spazzare.
“Mamma mia che sporcizia!!” continua a ripetere tra sè e sè.
Ora mi domando, sarà entrata da sì e no 5-6 minuti e già ci dà sotto di ramazza!Nemmeno fosse la Befana in persona.
Ecco che dopo avere posato la scopa, passa in rassegna tutto.Posa i suoi attenti occhi scrutatori ovunque e si improvvisa Ispettore Derrick, in cerca di una prova per incastrarmi.
“Hai fatto questo?”domanda a gran voce.
“Hai messo quest’altro al suo posto?”
Io, che dal momento esatto in cui è entrata in casa ho messo la modalità stand-by, mi risveglio e cambio astutamente impostazione.
E’ la volta della raffica di sì-sì a ripetizione.
Qualunque cosa chieda, anche se è troppo lontana perchè possa sentirla,la mia risposta sarà sempre la stessa.
Così va vanti per un po’ fino a quando:catastrofedellecatastrofi!!
“Dove ho messo gli occhiali?”
Il terrore cala sulla casa.
“No,di nuovo no!!”penso tra me mentre solerte mi accingo a tornare in camera.
“Mi aiuti a cercarli?”mi domanda piagnucolando dall’altra parte della porta accuratamente chiusa.
Ed ecco che comincia il suo gioco preferito:”La Caccia agli occhiali
Pensate le piace talmente tanto che non può fare a meno di giocarci per almeno 10-20 volte al giorno.
Funziona così:
Io continuo a farmi i fatti miei e, da dovunque mi trovi le do le indicazioni.
Per esempio, se so che è andata in cucina, le dirò di cercare lì, se so che ha aperto il tale armadio, glielo farò riaprire e così via finchè non si scopre il misterioso luogo dove sono magicamente fuggiti gli occhiali.
Il loro posto preferito, solitamente, è dentro la borsa oppure, nella loro comoda custodia.
Oggi pensate un po’ si erano attaccati, nientepopòdimeno, che sulla testa dell’arguta cercatrice!

E’ sì è proprio vero! La mamma è sempre la mamma!

Addio Heath..

pixel1.gifEbbene sì..eccoci di fronte all’ennesimo episodio della serie:” L’ altra faccia di Hollywood”.

Purtroppo però, anche questa volta, non posso fare a meno di domandarmi:”Come può essere?”

Cosa può spingere un ragazzo di soli 28 anni, bello, famoso, ricco, a togliersi miseramente la vita (sempre che di suicidio si possa parlare) e abbandonare quel mondo?

Quel mondo che a gli occhi di noi “comuni  mortali” sembra una favola, fatta di paillettes, feste, divertimento.Un mondo che segretamente, almeno una volta nella vita, ognuno di noi ha  invidiato.

Eppure non è la prima volta, dalla fragile Marilyn, all’ incosciente James Dean, giovani di talento spenti in un attimo, proprio come candele dopo un soffio di vento.

E proprio forse questa fragilità che ce li rende tanto vicini.

Belli e dannati sì ma pur sempre esseri umani come tutti noi…

Grassezza..bellezza

Con tutti questi stupidi messaggi di magrezza (talvolta anche malata oserei dire) che ci lanciano continuamente tv e riviste stiamo perdendo completamente di vista la nostra vera essenza, il nostro vero io.

Più volte mi sono imbattuta in ragazzi\ragazze che, leggermente sovrappeso, si rivolgevano a dietisti, quando potevano, altrimenti a stupide diete fai-da-te, per rincorrere il sogno della magrezza.

Eh sì perchè magrezza sembra voler dire Felicità.

Ora non fraintendetemi l”obesità non è poi un gran bene soprattutto se si guardano ai gravi problemi fisici e motori che ne conseguono, ma i livelli di ciccia di cui parlo io sono ben altri.

Avevo un amico, simpatico, spigliato, divertente e che era amato da tantissime persone.

Loro lo amavano semplicemente per come era.Non gli importava che avesse o meno qualche chilo di troppo, la sua personalità era talmente prorompente che chiunque passava oltre a quei due o tre roltolini che gli sbucavano dalla camicia.

Lui però non era soddisfatto di sè. Questo va più che bene.

Se non che decide di rivolgersi ad un dietista che gli consiglia delle pasticche “naturali” dice lui.

Ora, mi domando come possano delle pasticche interamente naturali farti dimagrire, e soprattutto in tempi così brevi.

Insomma, lui le prende e a forza di 4-5 chili al mese perde circa 20 chili, nota bene continuando ad ingolfarsi di cibo e senza fare alcuna attività fisica, che non compendesse lo spaparanzarsi sul divano col telecomando in mano.

Il problema è questo, piano piano che il mio amico dimagriva, diventava sempre più irriconoscibile.Non sto parlando a livello esteriore: ha cominciato a cambiare nell’animo. E’ diventato dapprima poco sorridente, poi scorbutico, poi quando ha raggiunto il culmine ha cominciato a guardare tutti dall’alto in basso.Era come se quei chili di troppo che aveva, avessero imprigionato per anni ed anni tutti i cattivi sentimenti che il ragazzo possedeva, e via via che se ne liberava, si facevano spazio in lui, antipatia, arroganza, e soprattutto egoismo.

Aveva perso completamente di vista il suo vero io.

Adesso era magro…ma si può veramente dire che fosse anche felice?

Novellina D.O.C

Primi passi davanti al mio primo, dico primissimo blog.

Ebbene sì ero riuscita ad astenermi dallo spendere ulteriore inutile tempo davanti a questo dannato computer che ultimamente mi sta mandando più sui nervi che altro e invece poi qualcosa mi ha fatto rimangiare tutto.Il tempo che ho a disposizione, che c’entra, è sempre poco ma ormai ho iniziato a scrivere e non mi piace lasciare le cose a metà.

Per tutti quelli che sciaguratamente capitino qui, voglio mettere bene dall’inizio le cose in chiaro.Voglio subito far crollare qualunque aspettativa abbiate nel leggere questo blog (forse sono un po’ presuntuosa nel pensare che qualcuno abbia riposto in me una qualsiasi aspettativa, ma non si sa mai!); insomma, qui non troverete lunghi e complessi pensieri filosofici, io non sono una filosofa e neanche pretendo di esserlo.Non troverete opinioni politiche, semplicemente perchè non sono in grado di darne (se lo facessi mi ridicolizzerei davanti ai pochi che, saltellando da un sito all’altro capiteranno qui).Sono semplicemente una ragazza che un giorno per caso si è imbattuta in uno dei tanti blog sulla rete e dopo averne letti alcuni brani, ha deciso, presa forse dall’ammirazione per l’autrice, che era ora di scrivere.


Step by Step

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