Posts contrassegnato dai tag ‘mamma’

h1

Perle di mamma

Marzo 17, 2008

Lo so che sto diventando monotematica, ma cosa ci posso fare se con la Primavera mia mamma mi regala una perla dopo l’altra.
Quando è distratta, è quasi simpatica!!

“Mamma, guarda c’hai la bottega aperta!!” (per bottega, non so da voi ma qua in Toscana intendiamo la cerniera dei pantaloni).
Lei si gira e scocciata, continuando a lavare i piatti mi risponde:
“Ci sarà anche il bar aperto!!”

Ammetto che c’ho messo un po’ per realizzare che non stava scherzando..

h1

Rondò alla Turca

Marzo 12, 2008

Oggi al mio rientro a casa ho trovato mia mamma seduta al tavolo di cucina, tutta presa dalla lettura di un foglio che sembrava alquanto interessante.
Scopro che si trattava del referto di alcune analisi di qualche mese fa.
Dopo poco si accorge della mia presenza, alza gli occhi dal foglio e mi guarda con aria interrogativa e beffarda.
Noto la faccia tipica di quando sta per darmi una delle sue “Verità indiscutibili”, da professoressa di lettere saccente sotuttoio quale è
Mi faccio attenta preparandomi per l’arringa.
“Scusa eh” fa lei stridula.
“Quando hanno scritto le generalità, hanno di sicuro sbagliato!”
“Hanno scritto che sono di razza caucasica, e che c’entra di razza caucasica, non mi hanno mica chiesto da dove venivo!Devono avere dedotto che sono turca!”
“Dimmi ti sembro turca io?”
Allucinata da una tale affermazione, sghignazzo e alzando gli occhi al cielo le rispondo che il termine caucasico è utilizzato per indicare tutti quelli che hanno la “pelle bianca”, in genere gli europei, e che no non mi sembra affatto turca.
La faccia che ha fatto, è stata per me una gran soddisfazione.
Uno a zero per me, beccati questa prof.

h1

La simpatia..

Febbraio 25, 2008

..di questa donna mi sconcerta!
Mamma:”Cavolo, mi vuoi aiutare a vedere quale parte di cavolo posso cucinare!?”Sorriso
Io faccio la vaga..
Rimamma:”Ma tanto tu ti fai sempre i cavoli tuoi!”E ride compiaciuta della sua battuta!

                                              cavolo.jpg

h1

Follia familiare..

Febbraio 25, 2008

…c’è un giochino nuovo di zecca che mia mamma ha inventato e che le piace tanto fare coinvolgendomi, nei momenti in cui sono più impegnata.
Si chiama “mi tiro dietro la porta”.
Funziona così:
prima aspetta che io sia, o in bagno, a studiare, o al telefono, dopo di che mi bercia che sta andando in garage o in giardino.
Dopo essersi accertata che ho capito bene quello che mi ha urlato, esce dalla porta, la chiude, conta fino a due e poi mi suona il campanello, perchè vuole che le riapra e fino a quando non ho smesso di fare quello che stavo facendo rimane lì e suona disperatamente, come se non sapesse che sono in casa.
Attenzione, il giochino non riesce fino a quando io non apro la porta e le chiedo per quale diamine di motivo mi ha suonato un secondo dopo essere uscita, e lei con tutta naturalezza e anche un po’ risentita non mi risponde che si è tirata dietro la porta e aveva paura di non riuscire più ad entrare in casa.
Se il giochetto viene ripetuto per più di tre volte la mamma viene automaticamente eliminata.

h1

Storie di (stra)ordinaria follia

Gennaio 25, 2008

Sto studiando, la sento per le scale che arriva.”Ci siamo!” penso senza alzare la testa dal libro.
Chiave nella toppa, mezzo giro, è entrata.
Appena varca la soglia di casa già le cade di mano qualcosa. Sento un mugolio(il solito fastidioso brontolio che emette tutti i santi giorni) e poi mi chiama.
“Dove sei?”domanda berciando.
“Dove vuoi che sia?!Sempre al solito posto.”
Naturalmente non sente la risposta, quindi mi vedo costretta, alla ventesima chiamata, ad alzarmi e ad aprire la porta di camera in modo che possa se non altro vedermi.
Comincia la pantomima.
Porta spalancata, lei che si leva il cappotto, appoggia la borsa e le buste, se le ha, e comincia a spazzare.
“Mamma mia che sporcizia!!” continua a ripetere tra sè e sè.
Ora mi domando, sarà entrata da sì e no 5-6 minuti e già ci dà sotto di ramazza!Nemmeno fosse la Befana in persona.
Ecco che dopo avere posato la scopa, passa in rassegna tutto.Posa i suoi attenti occhi scrutatori ovunque e si improvvisa Ispettore Derrick, in cerca di una prova per incastrarmi.
“Hai fatto questo?”domanda a gran voce.
“Hai messo quest’altro al suo posto?”
Io, che dal momento esatto in cui è entrata in casa ho messo la modalità stand-by, mi risveglio e cambio astutamente impostazione.
E’ la volta della raffica di sì-sì a ripetizione.
Qualunque cosa chieda, anche se è troppo lontana perchè possa sentirla,la mia risposta sarà sempre la stessa.
Così va vanti per un po’ fino a quando:catastrofedellecatastrofi!!
“Dove ho messo gli occhiali?”
Il terrore cala sulla casa.
“No,di nuovo no!!”penso tra me mentre solerte mi accingo a tornare in camera.
“Mi aiuti a cercarli?”mi domanda piagnucolando dall’altra parte della porta accuratamente chiusa.
Ed ecco che comincia il suo gioco preferito:”La Caccia agli occhiali
Pensate le piace talmente tanto che non può fare a meno di giocarci per almeno 10-20 volte al giorno.
Funziona così:
Io continuo a farmi i fatti miei e, da dovunque mi trovi le do le indicazioni.
Per esempio, se so che è andata in cucina, le dirò di cercare lì, se so che ha aperto il tale armadio, glielo farò riaprire e così via finchè non si scopre il misterioso luogo dove sono magicamente fuggiti gli occhiali.
Il loro posto preferito, solitamente, è dentro la borsa oppure, nella loro comoda custodia.
Oggi pensate un po’ si erano attaccati, nientepopòdimeno, che sulla testa dell’arguta cercatrice!

E’ sì è proprio vero! La mamma è sempre la mamma!