Posts contrassegnato dai tag ‘gioco’

h1

Storie di (stra)ordinaria follia

Gennaio 25, 2008

Sto studiando, la sento per le scale che arriva.”Ci siamo!” penso senza alzare la testa dal libro.
Chiave nella toppa, mezzo giro, è entrata.
Appena varca la soglia di casa già le cade di mano qualcosa. Sento un mugolio(il solito fastidioso brontolio che emette tutti i santi giorni) e poi mi chiama.
“Dove sei?”domanda berciando.
“Dove vuoi che sia?!Sempre al solito posto.”
Naturalmente non sente la risposta, quindi mi vedo costretta, alla ventesima chiamata, ad alzarmi e ad aprire la porta di camera in modo che possa se non altro vedermi.
Comincia la pantomima.
Porta spalancata, lei che si leva il cappotto, appoggia la borsa e le buste, se le ha, e comincia a spazzare.
“Mamma mia che sporcizia!!” continua a ripetere tra sè e sè.
Ora mi domando, sarà entrata da sì e no 5-6 minuti e già ci dà sotto di ramazza!Nemmeno fosse la Befana in persona.
Ecco che dopo avere posato la scopa, passa in rassegna tutto.Posa i suoi attenti occhi scrutatori ovunque e si improvvisa Ispettore Derrick, in cerca di una prova per incastrarmi.
“Hai fatto questo?”domanda a gran voce.
“Hai messo quest’altro al suo posto?”
Io, che dal momento esatto in cui è entrata in casa ho messo la modalità stand-by, mi risveglio e cambio astutamente impostazione.
E’ la volta della raffica di sì-sì a ripetizione.
Qualunque cosa chieda, anche se è troppo lontana perchè possa sentirla,la mia risposta sarà sempre la stessa.
Così va vanti per un po’ fino a quando:catastrofedellecatastrofi!!
“Dove ho messo gli occhiali?”
Il terrore cala sulla casa.
“No,di nuovo no!!”penso tra me mentre solerte mi accingo a tornare in camera.
“Mi aiuti a cercarli?”mi domanda piagnucolando dall’altra parte della porta accuratamente chiusa.
Ed ecco che comincia il suo gioco preferito:”La Caccia agli occhiali
Pensate le piace talmente tanto che non può fare a meno di giocarci per almeno 10-20 volte al giorno.
Funziona così:
Io continuo a farmi i fatti miei e, da dovunque mi trovi le do le indicazioni.
Per esempio, se so che è andata in cucina, le dirò di cercare lì, se so che ha aperto il tale armadio, glielo farò riaprire e così via finchè non si scopre il misterioso luogo dove sono magicamente fuggiti gli occhiali.
Il loro posto preferito, solitamente, è dentro la borsa oppure, nella loro comoda custodia.
Oggi pensate un po’ si erano attaccati, nientepopòdimeno, che sulla testa dell’arguta cercatrice!

E’ sì è proprio vero! La mamma è sempre la mamma!