Archivio per la categoria ‘Pensieri’

h1

Un po’ del mio tempo

Aprile 25, 2008

E’ veramente molto, moltissimo tempo che non mi siedo tranquilla al mio computer e non riverso tutti i miei pensieri e le mie esperienze su questo Blog che è un po’ come un “diario aperto” e contiene una parte di me.
Ultimamente di tempo, come sapete, ne ho avuto ben poco, inizialmente ho lavorato per la mia prima volta come hostess, (avevo già lavorato ma come cameriera), ad un congresso farmaceutico mondiale.
Lavorando direttamente ad uno stand di una nuova ditta farmaceutica (Alexion), sono entrata in contatto con una miriade di persone, medici e farmacisti di ogni parte del globo e ho scoperto, piacevolmente, di potermi relazionare tranquillamente con loro, sia in francese, sia in inglese che in spagnolo, (nonostante di quest’ultimo abbia sostenuto solo un misero esame truffa all’università), ad eccezione di quando mi hanno chiesto di andare in storegeria e non sapendo all’ora e tutt’ora cosa fosse, sono rimasta lì impalata a guardarli con la faccia a punto interrogativo.
Oltre a questo ho scoperto con molta amarezza che la maggior parte dei medici (e in questo, senza luoghi comuni, i pochi italiani presenti si sono aggiudicati vergognosamente il primo posto), se ne fregano di partecipare a questi congressi per aggiornarsi su tutti i nuovi farmaci in grado di curare pericolose malattie, ma partecipano solo ed esclusivamente per tornarsene in patria carichi come uova, di miliardi di gadgets e regalini (e quantità impensabili di penne) che quelli degli stands farmaceutici mettono a loro completa disposizione.
Ho visto persone spintonarsi e prendersi a male parole davanti a stands che regalavano borse (chiaramente in numero limitato), e ho ricevuto personalmente medici che si avvicinavano al nostro stand domandando esclusivamente cosa dovevano fare per avere i nostri omaggi.
A parte ciò è stata comunque una bella esperienza e, nonostante ancora non abbia scoperto quanto mi devono pagare (è passato quasi un mese e niente soldi :| ) , ho deciso che mi piacerebbe rimanere in questo campo, per questo ho passato un’altra parte del mio tempo, mandando curriculum a tutte le varie agenzie di hostess e a fare colloqui dei quali ancora non ho avuto notizie (incrociamo le dita!!).
Altro evento non trascurabile sono state le recenti elezioni, ma naturalmente non voglio parlare di politica, già troppe parole sono state spese, voglio invece parlare di quelli che hanno votato.
Sono rimasta veramente colpita, presentandomi ai seggi la mattina di Domenica 13 Aprile alle ore 8.40(raggiungendo il primato, di prima del seggio a non poter votare per il Senato), dalla miriade di anziane persone che si sono precipitate puntuali e decise a dare il loro voto.
Vedendoli tutti lì in coda tentennanti e non, chi su una carrozzina, chi accompagnato da un parente, chi sorretto da un bastone, ho assaporato la meravigliosità della democrazia; tutti i cittadini che decidono chi dovrà governare il loro paese.
Un episodio che mi è rimasto particolarmente impresso e che mi è stato raccontato da una mia amica scrutatrice, vede come protagonista un vecchietto di ben 96 anni accompagnato al voto dal figlio.
Una volta dentro la cabina, dopo attimi di silenzi e fruscii vari arriva una flebile vocina: “Un lo trovo..”
Non riuscendo a trovare il simbolo da votare, uno scrutatore (lo possono fare) è entrato con lui nella cabina e gli ha chiesto cosa cercasse, e all’incredibile risposta: “Berlinguer!!!”, a stento tutti hanno trattenuto le risate.
Dopo avergli spiegato con gentilezza che forse era rimasto un po’ indietro, da bravo rosso toscano quale era, ha cercato la falce e martello, ma i simboli erano due, e per non stare a confondersi troppo ha deciso di ripiegare su : “..quello che faceva ‘i sindaco di Roma!”. Ribadisco il concetto; io amo la democrazia.

Ah dmenticavo, ultimo evento ma non meno importante (per me ovviamente), la mia splendida piantina di Gerbera, acquistata un anno fa al supermercato, dopo un lungo inverno di letargo, sempre che di letargo si possa parlare, ha finalmente messo le sue nuove e tenere foglioline e mi ha regalato uno splendido fiore rosso, non c’è che dire, quasi meglio di un fidanzato :D .
                                                                       

                                           

h1

La matematica può aspettare

Aprile 19, 2008

E’ sabato pomeriggio, e per oggi posso dire di essere stata già massacrata abbastanza a suon di limiti, equazioni e derivate, dal mio saccente ragazzo, quindi al diavolo la matematica e rispondiamo solerti al Meme passatomi sia da Theweird. che dal Cappellaio.

Mumble mumble, pensando alle cose che non ho detto di me naturalmente mi vengono in mente più elementi negativi, ma dato che i posti a disposizione sono solo sei, cercherò di essere più obiettiva e sintetica possibile:

1.Per cominciare posso dire che sono sicura che dentro ognuno di noi, per quanto adulti, coraggiosi, forti, razionali che siamo, si celerà sempre una parte dove sono racchiuse strette strette, tutte le nostre paure, le nostre debolezze e tutto ciò che ci rende ancora maledettamente fragili.
Per me ognuno di noi si porterà sempre appresso, attaccato ad un lembo della giacca il bambino che è stato, e credo che quella parte sia la nostra parte migliore, per questo, non dimentico mai, di osservare tutto ciò che mi circonda con gli occhi della bimba che ero, non perdo mai occasione di stupirmi di ciò che osservo e non mi vergogno mai di domandare qualcosa che non so, talvolta anche ingenuamente perchè solo così credo di riuscire a succhiare a pieno l’essenza della vita.

2.Tendenzialmente, tutto ciò che faccio, voglio farlo solo a modo mio, voglio essere libera di commettere i miei errori, (e credetemi ne commetto veramente tanti), anche uno dietro l’altro per poi potere guardare indietro e non sbagliare più.
Accetto i consigli molto volentieri ma decido solo io se per me sono giusti o sbagliati.
Credo che solo commettendo errori e rendendosene conto, si riesce a migliorare.

3.Diciamo che il mio carattere non è dei più facili, soprattutto perchè da buona metereopatica come sono, sono carina gentile allegra e affabile solo quando il sole è alto nel cielo.
Tutto ciò che offusca, sbiadisce e filtra il sole mi rende nervosa, antipatica, mi fa spazientire e mi fa aggirare per casa come uno zoombie grigia in faccia con la bocca in giù e gli occhi spenti ed inespressivi.
Il sole mi dona la forza di vivere, è la corrente e io vado solo ad elettricità.

4.In casa non sono quella che si definirebbe una “figlia modello”, e faccio soprattutto inbufalire mia mamma a causa del mio disordine cronico.
Qualunque cosa nelle mie mani viene inglobata nel caos che io stessa rappresento.
E’ il mio caos e mi ci ritrovo perfettamente, ma per chi è pignolo, come lei è semplicemente un delirio.
Più volte mi sono domandata se il mio disordine non sia anche sintomo di grave confusione mentale, e sicuramente la risposta è positiva, nella mia testa regna il caos delle idee, ma dopo tutto è da lì che nasce ogni cosa, quindi tanto male non è.

5.Direttamente dal casino della mia testa passiamo a dire che in realtà un filo logico che la muove ci dovrà pure essere.
Mi sarebbe altrimenti impossibile dedicarmi all’attività che più preferisco, ovvero l’arte del pettegolezzo.
Sono infatti un centro efficiente e dettagliato (fino all’inverosimile) di smistamento informazioni.
A me arrivano, casulamente e non, e da me, naturalmente e discretamente, si diramano verso nuovi e sconfinati orizzonti.
Sono sempre molto attenta a non modificare ciò che mi viene detto, ci tengo ad essere sempre attendibile in quello che spiffero.
E se qualcuno non vuole che racconti qualcosa non ha che da tirare fuori le quattro paroline magiche “Non Dirlo a Nessuno” e sarà sicuramente esaudito.

6.Mi piace molto viaggiare per la città oltre che in bici, anche sui mezzi pubblici.
A Firenze abbiamo l’autobus (e presto la tramvia) e fino da piccola, quando neanche pagavo, sono stata abituata a prenderlo.
Per me il bus è una delle cose più rilassanti che ci sia.
Parto praticamente dal capolinea e il posto a sedere è assicurato, quando voglio leggo tranquillamente i miei libri.
Alle volte guardo fuori dal finestrino lo stupendo centro di Firenze, con la gente che cammina frettolosamente, osservo dalla mia postazione privilegiata la vita che va avanti e mi sembra di essere ferma.
Altre volte mi soffermo sui personaggi nel bus e mi piace carpire di ognuno i particolari più vivaci, talvolta cerco di indovinare la loro storia, e il tempo mi passa velocemente.

Lieta di essere tornata a scrivere passo come Acrimonia il Meme a chiunque voglia..

h1

Buondì

Marzo 13, 2008

Ho poco tempo per scrivere perchè devo scappare, ma sono felice e voglio condividere questo momento con tutti quanti voi.
Oggi finalmente c’è il sole che batte sulla mia testa, e si sa col sole il mondo sembra più bello, io in particolare poi, sono una metereopatica di prima categoria e con il cielo plumbeo, l’unica cosa che posso fare è rimanere sotto le coperte.
Non è il caso di questa magnifica giornata.
Ma voglio strafare!
So che morirò di caldo fuori in bici quindi voglio sostuire il golf di lana con quello di cotone; non immaginate la mia gioia nell’aprire quel cassetto contenente le magliette leggere, tutti quei capi che da soli vogliono dire caldo, sole, primavera e che sono stati sepolti, dimenticati per interi mesi, sostituiti da pesanti e scomodi golf invernali.
Ma oggi no, oggi potete uscire e prendere aria cari golfucci leggerucci miei da oggi non sarete dimenticati!!!
Che altro dire; speriamo solo che duri!!!
Buona giornata a tutti voi!!

h1

Un ricordo

Marzo 11, 2008

Prima che arrivasse questa terribile perturbazione, che in questi giorni rende Firenze grigia, cupa, e fredda, avevo preso l’abitudine, viste le splendide giornate, di andare in giro sulla mia bicicletta blu acceso.
Mi piace troppo pedalare per le strade ed odorare il vento che mi sfiora il viso, e poi passare per tutte quelle viuzze e quei pertugi che con la macchina non si possono scoprire, ti senti un po’ padrone della strada sulla bicicletta, quando tutti stanno fermi e imbottigliati, tu puoi sempre trovare un modo per procedere e schivare il traffico.
Sebbene sia una bicicletta da uomo (con la canna per intenderci), e forse un po’ troppo grande per me, le sono affezionata.
La mia bicicletta, non è sempre stata mia, un tempo era del mio papà, lui la usava tutti i santi giorni, d’inverno e d’estate, col sole, con la pioggia, col vento e con la neve, tanto è vero che molte sono le volte che mi sono domandata come facesse.
Andava dappertutto con la sua bici, erano come una cosa sola.
Non potrò mai scordare, tutte le volte che l’ ho aspettato guardando dalla finestra, e la gioia che provavo, quando lo vedevo sbucare pedalando, da dietro i giardini pubblici. Tanti oltre a me lo ricordano così, semplicente che sorride, salutando, mentre pedala.
Soprattutto per questo mi piace molto andare in bici, perchè mi ricorda il mio papà, è come se un pezzo della sua anima, vivesse in quell’ammasso di ferraglia, e tutte le volte che faccio un tratto di strada, che tocco il manubrio, i pedali o il sellino un po’ rovinato, lui rivivesse con me, e sono sicura che mentre pedalava, almeno una volta ha provato le stesse mie sensazioni.
Ricordo anche quando bambina, di nascosto da lui, la prendevo e senza toccare neanche con i piedi per terra, mi concedevo qualche giretto per l’isolato, con una bici che sebbene, fosse decisamente troppo grande per me mi rendeva più felice di ogni altra cosa.
E come a lui era stata tramandata questa passione da suo padre, che da bambino lo portava in giro con sè sulla canna, così lui ha trasmesso a me il piacere di pedalare e di ricordare di quando ero io bambina trasportata a mia volta da lui.

h1

Come Doroty

Marzo 6, 2008

In questi giorni lo devo proprio ammettere, sono del tutto spompata, annoiata e moolto moolto pigra.
Non ho voglia di fare niente, anche scrivere sul blog mi fafatica.
Perdo le giornate nell’ozio quasi totale, aspettando per la maggior parte del tempo il ragazzo con cui devo studiare matematica, che mi dà appuntamento ad un’ora e si presenta, porgendo le dovute scuse, due abbondanti ore dopo.
Arrivo alla fine della giornata e sono distrutta (probabilmente la noia stanca più dell’interesse), non mi addormento perchè ho freddo, e durante la notte mi sveglio in una fornace.
La mia normale routine, fatta di tutta una serie studiata di punti fermi di cui necessito dalla mattina alla sera, è stata stravolta e inevitabilmente questo mi manda in tilt.
Mi sento come un robot che non è stato programmato.
Probabilmente per chiunque sarebbe comunque difficile ricominciare a studiare dopo essersi presi qualche settimana di totale riposo.
Dopo la montagna, mi sono data alla pazza gioia regalandomi 3 giorni a Londra, che però forse mi sono serviti più che altro per capire che:
-le città italiane, anche se hanno una miriade di carenze di tipo amministrativo e organizzativo, sono di gran lunga le mie preferite, in quanto a tranquillità ed abitatabilità.
-gli inglesi sono tutti matti.
-se abitassi in Inghilterra, invece di camminare per le strade, rotolerei, a forza di fish and chips, roba unta e bisunta, mc Donald e Burgher King.
-i troiai culinari dell’Inghilterra danno assuefazione e dipendenza, tornata a Firenze ero in astinenza completa.
-è inutile che negli ostelli fai l’educato e quando rientri alle 2 di notte cerchi di limitare al minimo i rumori per non disturbare gli altri che dormono nella tua stanza, tanto ci sarà sempre qualche francese vichingo che rientrerà alle 4 e mezzo ‘briaco, sveglierà l’intera camerata.
-la paura dell’aereo può essere vinta, basta crederci.
Per la prima volta dopo una vacanza sono stata quasi contenta di tornare a casina mia.
Perchè, come dice Doroty ne “Il Mago di Oz“: “Nessun posto è come casa.”

h1

Nostalgia

Marzo 5, 2008

Stamattina mi è arrivata questa mail che è dedicata a tutti quelli che sono stati bambini nel periodo in cui si poteva esserlo.
Adesso i tempi sono cambiati…e i bambini non sono più quelli del nostro periodo.

Noi che…
Dedicato a chi c’era…
Noi che… ci divertivamo anche facendo ‘Strega comanda colore’ e ‘il lupo mangiafrutta’ e aggiungo io che facevamo le squadre urlando:”Chi vuol giocare metta il dito sotto!”
Noi che… facevamo ‘Palla Avvelenata’.Noi che… giocavamo regolarmente a ‘Ruba Bandiera’ (detto anche ‘bandierina’). Noi che… non ci facevamo mai mancare ‘dire fare baciare lettera testamento’. Noi che… i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva. Noi che… quando giocavamo col Lego facevamo anche castelli alti 6 piani che non si smontavano mai. Noi che sapevamo a memoria “La bella lavanderina” e “Tre civette sul comò”.
Noi che… chi andava in bici senza mani era il più figo. Noi che… anche quelli che impennavano però non se la tiravano poco. Noi che…suonavamo al campanello per chiedere se c’era l’amico in casa. Noi che… facevamo a gara a chi masticava più big babol contemporaneamente. Noi che… avevamo adottato gatti e cani randagi (nei casi peggioribruchi!)che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale, anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca. Noi che…i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa. Noi che… dopo la prima partita c’era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella. Noi che… giocavamo a ‘Indovina Chi?’ anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria.
Noi che… sul pullman della gita giocavamo a ‘nomi cose e città’ (e la città con la D era sempre Domodossola).Noi che… con 100 lire ti prendevi una cicca con 500 un pacchetto di figurine dei calciatori.Noi che… le cassette della Disney le abbiamo viste così tante volte che ora a distanza di anni sappiamo ancora cosa cantavano Robin Hood e Little John. Noi che… in TV guardavamo solo i cartoni animati (e abbiamo avuto la fortuna di vedere la prima serie dei power rangers..l’unica seria!!)
Noi che… avevamo i cartoni animati quelli belli!!! ma davvero!! quelli di adesso sono così tristi..(come i bambini che hanno solo quelli da guardare, purtroppo..)Noi che… litigavamo su chi fosse più forte tra le tartarughe ninja. Noi che… cercavamo di far sorridere i sofficini ma si rompevano sempre in 2. Noi che… non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato.Noi che… i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno a nostro rischio e pericolo. Noi che leggevamo Topolino, e alle volte lo leggiamo ancora. Noi che… c’era la macchina fotografica usa e getta e facevi fino a 20 foto!!!Noi che…non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola o della Bauli con l’albero decorato annesso. Noi che… le palline di natale erano di vetro e si rompevano.
Noi che… se guardavamo tutto il film fino alle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo!!Noi che… guardavamo film dell’orrore anche se si aveva paura (la maggiorparte di noi si ricorda IT, trasmesso su canale5..tutti l’hanno guardato nascosti da qualche parte!!) Noi che… giocavamo a calcio durante l’intervallo con..qualsiasi cosa! Noi che… suonavamo ai campanelli e poi scappavamo. Noi che… nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti. Noi che… il bagno si poteva fare solo dopo 2 ore che avevi finito di mangiare.
Noi che… a scuola andavamo con cartelle da 2 quintali e senza rotelle. Noi che… quando a scuola c’era l’ora di ginnastica partivamo da casa in tuta e con le scarpette nello zaino. Noi che… se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore. Noi che… le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google. Noi che… internet non esisteva.
Noi che… la merenda a scuola te la portavi da casa. Noi che… si poteva star fuori in bici il pomeriggio. Noi che… se andavi in strada non era così pericoloso. Noi che… però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM. Noi che… il primo novembre era ‘Tutti i Santi’, mica Halloween!
Noi che…ci manca quel periodo…Ma che fortuna esserci stati!

h1

Che tri-stress

Febbraio 29, 2008

Emmannaggia, è arrivato inevitabilmente l’ultimo giorno di piscina.
Non ho voluto salutare nessuno, me ne sono semplicemente andata, come faccio oramai da settembre, congedandomi da tutti con il solito sorriso a quarantadue denti e la manina che fa ciaociao.
Sotto la mia scorza dura, si nasconde una inguaribile sentimentale quindi sarò sincera, un pochetto mi dispiace non vedere più tutte quelle teste a uovo, inguainate nelle loro cuffie e nei loro costumi colorati.
Mi ritengo anche fortunata, perchè donne che fanno il cul a cul e bachi che sbucano dagli scarichi a parte, i bagnanti del mio turno non erano poi così male.
Adesso, sono qui che piango lacrime metaforiche al cloro e penso a chi avrà preso il mio posto nella terza corsia.Sigh!
Una cosa è certa, senza il reparto Acqua Fun(composto da me più altri tre brindelloni scapestrati), la piscina di S.Marcellino sarà decisamente più silenziosa.

h1

Irresistibile

Febbraio 27, 2008

Ah che odore!
Stasera nell’aria affatto fredda aleggia un odore estasiante.
Mi circonda, mi avvolge mi coccola, è un odore magnifico mi travolge e non posso resistere.
Mi seduce con tutta la sua corposità e mi faccio cullare da lui, sento che lo respiro con ogni poro, è così speciale che riesco quasi a vederlo, prende forma davanti a me ed ha il colore giallo acceso della mimosa.
Quei pallini così morbidi riescono a sprigionare una tale energia che non posso fare a meno di fermarmi chiudere gli occhi e respiare a pieni polmoni fino a farmi inebriare del tutto.

                                       images.jpg

h1

I’m back..

Febbraio 20, 2008

..arieccomi, torno di nuovo a scrivere, dopo una piccola vacanza; quattro splendidi giorni nelle bellissime montagne del Trentino.
Non mi sembra neanche di essere tornata a casa, mi sento completamente stordita, vuota e tanto tanto triste…
E’ la stessa sensazione che si prova quando si tappa un orecchio, i suoni arrivano, ma sono come filtrati, come avvolti nell’ovatta e non ci si rende conto di sentire bene finchè l’orecchio non si stappa del tutto, così mi sento io, avvolta in una nuvola, a metà tra sogno e realtà, sospesa, in attesa di atterrare..
Niente più giornate spensierate, si torna alla realtà, alle responsabilità, niente più sole, niente più freddo freddissimo, niente natura e soprattutto niente più neve.
Qui mi aspettano solo grigiumi, facce lunghe di persone indaffarate e tristi…e presto tornerò ad essere come loro, indaffarata, e anche un po’ più triste..
Quattro giorni mi sono bastati per staccare del tutto dalla fastidiosa ed opprimente routine, mi sembra di essere stata via per un mese e più.
Per un attimo ho avuto addirittura problemi ad usare il computer, tanto ero spaesata arrivata a casa.
Ma basta!
Per ora, non voglio più pensare, voglio chiudere gli occhi e fare finta di essere ancora là sulle montagne a divertirmi, non voglio ancora rendermi conto che l’unica cosa che ormai mi resta di questi magnifici giorni, sono una manciata di foto, le valigie da svuotare e un sacchetto di Brezel che probabilmente saranno già finiti nel momento in cui pubblicherò questo post.

h1

Twilight Time

Febbraio 9, 2008

Guardo dalla mia finestra, siamo al tramonto il sole sta calando, tra poco non si vedrà che una lucente striscia dorata a contornare le colline, poi sempre meno luce, sempre meno, sempre meno e piano piano scenderà la sera.
Tro poco della splendida giornata pre-primaverile, non resterà che un ricordo.
Al crepuscolo tutto sembra più magico, è tutto in attesa, un fermo immagine, con quei colori stupendi che solo a quest’ora puoi trovare.
Il cielo in alto al di sopra di tutto e di tutti, conserva ancora quell’azzurro intenso che aveva durante il giorno, e in basso, si concede tutta una serie di sfumature, fino ad arrivare al grigio.
L’eccezione si presenta solo in un punto, e in quel punto fino a poco fa splendeva il sole. E’ Lì che si conserverà sebbene per poco, un intenso arancione, che concentra su di sè tutta l’energia, sprigionata sotto forma di luce.
Qualcuno un giorno disse che ogni tramonto è in sè perfetto, ma ancora più magico rendono questo momento le note di questa canzone che racchiude in sè l’odore dei tempi passati..

Deep in the dark your kiss will thrill me like days of old
Lighting the spark of love that fills me with dreams untold
Each day I pray for evening just to be with you
Together at last at twilight time

Here, in the afterglow of day, we keep our rendezvous beneath the blue
Here in the sweet and same old way I fall in love again as I did then

Deep in the dark your kiss will thrill me like days of old
Lighting the spark of love that fills me with dreams untold
Each day I pray for evening just to be with you
Together at last at twilight time
Together at last at twilight time