Archivio per febbraio 2008

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I’m back..

febbraio 20, 2008

..arieccomi, torno di nuovo a scrivere, dopo una piccola vacanza; quattro splendidi giorni nelle bellissime montagne del Trentino.
Non mi sembra neanche di essere tornata a casa, mi sento completamente stordita, vuota e tanto tanto triste…
E’ la stessa sensazione che si prova quando si tappa un orecchio, i suoni arrivano, ma sono come filtrati, come avvolti nell’ovatta e non ci si rende conto di sentire bene finchè l’orecchio non si stappa del tutto, così mi sento io, avvolta in una nuvola, a metà tra sogno e realtà, sospesa, in attesa di atterrare..
Niente più giornate spensierate, si torna alla realtà, alle responsabilità, niente più sole, niente più freddo freddissimo, niente natura e soprattutto niente più neve.
Qui mi aspettano solo grigiumi, facce lunghe di persone indaffarate e tristi…e presto tornerò ad essere come loro, indaffarata, e anche un po’ più triste..
Quattro giorni mi sono bastati per staccare del tutto dalla fastidiosa ed opprimente routine, mi sembra di essere stata via per un mese e più.
Per un attimo ho avuto addirittura problemi ad usare il computer, tanto ero spaesata arrivata a casa.
Ma basta!
Per ora, non voglio più pensare, voglio chiudere gli occhi e fare finta di essere ancora là sulle montagne a divertirmi, non voglio ancora rendermi conto che l’unica cosa che ormai mi resta di questi magnifici giorni, sono una manciata di foto, le valigie da svuotare e un sacchetto di Brezel che probabilmente saranno già finiti nel momento in cui pubblicherò questo post.

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Ecchebiiiippp!!!

febbraio 15, 2008

Di solito non sono una sfaticata, soprattutto quando si tratta di fare sport, ma ultimamente andare in piscina, per me sta diventando traumatico.
Primo, sono una terribilmente freddolosa, quindi, nonostante abbia accuratamente evitato(grazie al mio caro ragazzo) di dovermici recare in bici o a piedi, il solo fatto di mettere il naso fuori la sera alle otto quando già è buio e il freddo avanza, mi fa rabbrezzolire talmente che scapperei correndo e mi ficcherei direttamente sotto le coperte, per uscirne il giorno dopo.
Secondo, l’acqua della piscina, oltre a contenere di tutto, cerotti, palle di capelli/peli, che evito (non vedendoli), solo grazie agli occhialini appannati, sembra essere regolata con la temperatura ambiente, quindi più fuori è freddo, più la melma acqua è congelata.
Terzo, gli spogliatoi sono talmente schifosi, che se solo ti cade anche l’elastico, devi raccattarlo con le pinze e passare direttamente all’inceneritore.
Quarto, gli immancabili culo a culo sotto la doccia con la cicciotta signora, più antipatica della terra, che a quanto pare è affezionata al mio fondo-schiena e non perde occasione per strusciarmici contro il suo (AAAGhhh!!Fastidio!!!).
Quando poi oltre a tutto, la doccia me la devo fare anche in compagnia di schifosi e lunghi bachi rossi che fanno timidamente capolino dallo scarico, un eccheccazzo ci sta proprio bene!

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..e nel pomeriggio..

febbraio 15, 2008

..dal dottore(strano!):
“Signora, le fanno male le gambe perchè ha le vertebre schiacciate!”
“Ah, c’ho le verbebre stiacciate eh!?Mammina e come farò io!”
“Nonna dai non preoccuparti qualcosa si fa..”
“Ma che voi mimma, con le verbebre stiacciate un ci si fa nulla!”
Poi dopo dieci minuti mi guarda con la faccia interrogativa:
“Mimma, ma icchè le sarebbano le verbebre?”

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..’na giornatina..

febbraio 15, 2008

Ecco come se ne è uscita oggi la mia dolce nonnina:

“Mimma, poi mi devi ricordare di andare all’ufficio postale..”
“Sì nonna, ma che c’hai da fare?”
“Devo pagare quella tassa..come si chiama aspetta me lo rammenta sempre la tu mamma..le le le..”
“Nonna una tassa che inizia per le?”
“Sì dai prend’i foglio le, le, LENTEZZA!!!”
“Scusa ma che è la lentezza?
“Dai!La lentezza!Quella per la spazzatura!”
“Forse intendevi Nettezza!”
“Sì, lentezza, e c’ho io detto?”
Per un attimo ho pensato che volessero tassarci anche i sostantivi..

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I coltelli miracolosi

febbraio 15, 2008

Le televendite, chi le ama e chi le odia.
Personalmente, eliminerei ogni venditore televisivo presente sulla faccia della Terra, a partire da Mastrota coi suoi materassi, passando per quei due delle pentole Mondial Casa(che per fortuna è da un po’ che non si vedono in giro), fino ad approdare a Jill che vende ovunque e a qualunque ora, articoli per diventare sssnelle, ttoniche e bbelle ma a guardare lei, sembra che quegli attrezzi tramutino più che altro in muscolose valkirie in short pants.
Tuttavia, devo essere sincera, c’è un prodotto in particolare, nel quale mi sono imbattuta anche oggi facendo zapping, che mi ipnotizza.
Ha una sorta di potere magnetico su di me (un po’ mi vergogno a dirlo) e mi fa stare incollata al televisore, fino alla fine della televendita.
Tutta colpa di quel panzone dello Chef Tony con i suoi superfantistici coltelli Miracle Blade.
Premettendo che mi rendo perfettamente conto che è una grandissima americanata, con tanto di stupido conduttore/cliente che incita e fa domande stupide, alle quali alle volte si risponde pure da solo, tuttavia non posso fare a meno di osservare la portentosa lama di quei coltelli miracolosi.
Lo Chef Tony in tutta la sua pienezza, viene presentato come il samurai della cucina.
Non si fa scrupoli, prima affetta e sminuzza garbatamente ortaggi, frutta e verdura con una facilità dettata sicuramente anche dall’esperienza e poi, passando per la sfilettatura del pesce e della carne, arriva a tagliare con un colpo netto, prima una patata, poi tutta una serie di oggetti e pietanze improbabili come un enorme pezzo di pesce congelato, una lattina e addirittura una scapa.
E io lì come un pesce lesso a guardare estasiata tutti i vari sminuzzamenti, poi mentre penso a quei fantastici arnesi, mi si prospetta nella nuvoletta sopra la testa la mia immagine mentre tagliuzzo felice e soddisfatta e immancabilmente mi faccio sfuggire il coltello di mano e mi taglio di netto un ditino…
Eh no, mi sa che mi conviene cambiare canale..

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In cucina con Nicchia

febbraio 14, 2008

Oggi è una giornata perfetta per rilassarsi e godersi, dopo le tribolanti sessioni invernali, un po’ di meritato riposo (in più dovrò pure sfruttare in qualche modo l’intera mattinata con la casa completamente deserta e tutta per me?).
E cosa c’è di meglio per rilassarsi, se non pasticciare in cucina?
Premetto, che nonostante i numerosi tentativi, non sono quasi per niente in grado di creare pietanze, che oltre che a me e al gatto, piacciano anche ad altri cristiani.
Solitamente, quando mi avvicino a pentole, forno e fornelli finisce immancabilmente in tragedia. L’arte del cucinare, non ce l’ho proprio nel sangue, invece per il caos non mi devo minimamente sforzare…mi viene naturale.
L’importante comunque, qualunque danno decida di combinare, è non farsi scoprire da mammina, e lavorare peggio della squadra speciale del R.I.S., per rimuovere da ogni anfratto tutte le prove compromettenti.
Insomma, compiere il “Pasticcio perfetto”, e nel caso fallissi, negare fino alla morte l’evidenza, o dare nel dubbio la colpa al gatto.
Quindi al lavoro, e come squittirebbe felice l’Anna Moroni:”Antonellina, te le sei lavate le mani?”
Oggi preparo:Biscotti con i Corn Flakes:

INGREDIENTI (per una ventina di biscotti):
75g burro
100g uvetta
1uovo
100g farina
75g zucchero
mezza bustina lievito
Corn Flakes
(cioccolato tritato, vanillina, fecola se volete li potete aggiungere altrimenti fa niente)
PREPARAZIONE:
Fare ammorbidire il burro,senza che diventi liquido, versarlo in una ciotola, unire lo zucchero e girare, incorporare l’uovo e girare,girare,girare ancora, mettere la farina(avevo scritto faina :D )e se volete la fecola.
Aggiungere l’uvetta, la cioccolata (se vi piace strogolare), la vanillina sempre a scelta ed il lievito, sempre mescolando.
Mettete in un recipente i corn flakes, e formando con il composto delle palline della dimensione di una noce, passarle nei corn flakes fino a ricoprirle completamente.
(A me il composto era venuto un po’ troppo liquido, quindi ho fatto le palline col cucchiaio)
Disporre il tutto in forno a 180°, facendo attenzione a distanziare bene un biscotto dall’altro( in forno gonfiano e si allargano molto!).
Quando vedete che hanno un bel colorito nocciola, (15-20 min circa) li potete togliere e se vi va dargli una spolveratina di zucchero a velo.
Les jeux sont faits, è stato pure più semplice del previsto, unico problema, ripulire tutto e riuscire a togliere l’aroma di biscotti  che si è diffuso per tutta la casa.

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Italia vs Europa

febbraio 13, 2008

Guardate questo video, anche se è vecchio, tutte le volte che lo rivedo mi scompiscio dalle risate!!!
Personalmente mi ritrovo troppo nel pallino italiano che aspetta il bus!
Sono decisamente io quella!!

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Il buongiorno si vede dal mattino

febbraio 13, 2008

Potrò mai decidere di farmi una bella tazza di tè caldo per cominciare la stressante giornata che mi attende, senza rischiare di farmi saltare i nervi??
A quanto pare no.
Oggi, in cucina ho trovato ad attendermi tutte una serie di trappole, utili giusto, giusto per farmi iniziare storta anche questa mattina.
Primo: apro la porta e con la luce spenta mi dirigo a tentoni e stropicciandomi gli occhi assonnata, verso la finestra per fare entrare un minimo di sole. Sbadatamente non mi accorgo della ciotola colma d’acqua del caro Omero (il mio gatto cieco), che era lì ad attendermi nel bel mezzo della stanza.
C’inciampo, la rovescio completamente e mi faccio una prematura doccia su entrambi i piedi. Imprecando e sciaguattando proseguo.
Secondo: verso l’acqua nella tazza e mi preparo il tè.
Un po’ di limone, due o tre cucchiaini di zucchero(a me il teino piace dolce), due fette biscottatine, sorseggio e…surprise, invece dello zucchero, ho corretto il tè con il sale.
Qualcuno mi ha invertito i barattoli (che sono identici).
Terzo: con la poca pazienza che mi rimane, trovo la forza di ripreparami la colazione, controllo di attingere dal giusto contenitore, assaggio la bevanda..buona!
Prendo un cucchiaino dall’acquaio, lo intingo e giro.
Stranamente, il mio girare produce una sospetta schiumina..assaggio!
Buono!Questa volta il tè mi tocca berlo col detersivo!!

Buongiorno Giada!!

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Eppure…

febbraio 12, 2008

….prima o poi qualcuno lo deve pur spiegare a mia mamma che quando le hanno venduto la batteria di pentole, non intendevano incitarla a suonarle come fossero veri e propri strumenti musicali, producendo fracassi e scassi a tutte le ore del giorno e della notte!

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I coniugi Pasticcio

febbraio 11, 2008

Vi siete mai imbattuti nei coniugi Pasticcio?Io li conosco molto bene.

I coniugi Pasticcio, sono un’anziana coppia tranquilla e felice.
Gli acciacchi del tempo si fanno sentire per loro, per questo i luoghi che bazzicano più spesso sono gli ospedali.
Per qualunque cosa, anche la più banale, hanno già vicino al letto e alla foto del Papa, i numeri di telefono e gli indirizzi di tutti una serie di medici, specialisti e chiromanti, che sono sicuri risolveranno loro ogni minimo problema.
L’unico ad avere la patente è il signor Pasticcio, e per le strade lo si può riconoscere facilmente.
Ha un cappello in testa e viaggia sempre con la sua vecchia Fiat Panda verde.
Non si trova bene in mezzo al traffico, le altre macchine lo intimoriscono.
Per la strada, è molto prudente, non supera mai, neanche le poche volte che è costretto ad andare fuori città, i 50 chilometri all’ora. Mette sempre le frecce prima di girare, anche in curva, e se qualcuno gli suona, neanche se ne accorge, perchè quando è in macchina spegne sempre l’apparecchio acustico.
Le uniche uscite che si concede, sono quelle per accompagnare la Signora Pasticcio a fare la spesa alla Conad e quelle per accompagnarla a fare le visite di routine.
Arrivato nel parcheggio dell’ospedale, vuole lasciare la macchina il più vicino possibile all’ingresso così mentre è alla ricerca del posto migliore, sfiora pericolosamente ogni vettura parcheggiata e, dopo avere bloccato tutto il traffico, si infila, rischiando un tamponamento a catena, in quello che solo a lui è sembrato un parcheggio.
Lì rimane ad aspettare la moglie.
Sapendo che i tempi di attesa saranno lunghi, chiede sempre alla signora Pasticcio di comprargli il giornale, gli piace essere informato.
Così, con il suo giornale aperto sulle ginocchia si cala nel suo mondo fantastico.
L’apparechio acustico è naturalmente sempre spento.
Viene ridestato solo quando la macchina accanto a lui se ne va, lasciando vuoto un appetibile parcheggio.
Così il signor pasticcio decide di posizionare meglio la sua Panda.
Accende la macchina e parte con la retro guardando rigorosamnte davanti a lui.
Non si accorge naturalmente che alle sue spalle passano pedoni e quanto altro, evita per un pelo di mettere sotto una allegra famigliola, ma non riesce a scansare una simpatica signorina che sta facendo manovra col motorino.
Questa subito inacidita gli suona, lui si ferma, lei riparte e lui riparte nella sua direzione, la tocca col parafanghi, lei suona di nuovo ma lui procede con la manovra.
Allora la ragazza, invece di spostarsi, si mette a battergli rabbiosamente sul cofano dandogli di coglione cafone.
Solo allora, il signor Pasticcio si rende conto della sua presenza e la fa finalmente passare.
Prosegue nella manovra e riesce con una ammirevole maestria a posizionarsi in modo da occupare ben due parcheggi.
A quel punto può continuare tranquillo a leggere il suo giornale.
Il signor Pasticcio non si accorge di avere lasciato le luci dell’auto completamente accese.
Dopo meno di un’ora ecco di ritorno la signora Pasticcio.
Prima di salire, armeggia nel porta bagagli alla ricerca di non si sa bene cosa, poi si posiziona al suo posto, non senza avere prima urtato aprendo lo sportello la macchina accanto.
Il marito accende l’auto, ma questa non accena a mettersi in moto.
La signora Pasticcio è già nel panico, ma ecco che finalmente dopo molti tentativi, la rombante vettura riparte.
I coniugi Pasticcio tirano un sospiro di sollievo, e si avviano a passo d’uomo e con il bagagliaio spalancato, verso casa, appena in tempo per il pranzo.