
Ti devi muovereee
Febbraio 27, 2008Stanotte me la sono vista brutta.
Per poco non finivo ridotta a una forma di groviera.
Stavo guidando con mia nonna seduta accanto a me.
Tutto ad un tratto ci si pianta alle costole una macchina, non ricordo che macchina fosse, so solo che dal finestrino ha cominciato a sparare, un colpo dietro l’altro, mirando me e la nonna.
Spaventata ho accelerato, ma niente da fare, la macchina non accennava a smettere di inseguirci.
Dentro, presa da una furia incontrollabile c’era una donna, capelli arruffati e volto segnato dalla follia.
In faccia aveva un ghigno, una specie di compiaciuto sorriso, e in una mano la scintillante pistola.
La macchina aveva fori da tutte le parti, ma noi eravamo illese.
Finalmente vedo una salita, che portava ad una villa, in mezzo alla campagna, accelero e la macchina dietro, sembra non seguirci più.
Capisco che essendo vecchia, non era in grado di mantenere la nostra andatura, in salita per lo meno.
Arrivo nella villa e lascio la macchina ormai ridotta ad un rottame, prendo la nonna per mano e la trascino via all’interno della villa.
Lì si sta svolgendo un matrimonio, ma io non riconosco nessuno.
Nel frattempo vedo che la nostra inseguitrice ci ha trovate, scende di macchina, e urlando e ridendo comincia a sparare all’impazzata un colpo dietro l’altro, tra gli invitati che proseguono la cerimonia come se niente fosse.
Noi due corriamo da una stanza all’altra sempre tenendo d’occhio la nostra inseguitrice.
Quella sembra essersi dimenticata per un attimo di noi, ma poi non so come ci vede, e spara ancora, e ancora.
Dentro di me penso di sfruttare il fatto che il caricatore prima o poi finirà, ma quello sembra essere sempre pieno.
Trascino mia nonna, che nel frattempo è diventata mia zia, e mi accorgo che ha un graffio sul braccio e mi dice che una pallottola l’ha ferita di striscio.
Ci infiliamo in una sala piena di vetrate, che dall’esterno ha le porte chiuse, e attendiamo di veder passare la donna per poi fuggire.
Quella supera la prima vetrata, la seconda, ma si sofferma incantata, con ancora la pistola in mano, sulla terza.
Capisco che dobbiamo nasconderci meglio, e l’unico posto sicuro sembra essere il bagno.
La donna apre la vetrata e ci sorprende dietro la porta del bagno intimorite.
Un bercio rabbioso mi distrae, qualcuno si sta lamentando:
“Te l’ho già detto!Ti devi muovereeeeeeeee!”
“Guarda Andrea che adesso mi arrabbio sul serio!”
“Ma mamma, non c’è bisogno di urlare!Mi sto vestendo!”
“No Andrea, la scuola non ti aspetta!Mi stai facendo veramente veramente incazzareeeeeeee!”
Riconosco quelle voci apro un occhio, poi l’altro.
Per una volta le litigate alle otto di mattina dei vicini mi hanno salvato la vita.
O guardi troppa televisione o la sera prima avevi mangiato pesante!!!……ah già, il cavolo!!!
Hai fatto centro, non sono abituata a mangiare a cena e ieri sera avevo un compleanno dove in effetti ci siamo tutti un po’ abbuffati!
E comunque alle volte mi capita di sognare cose che derivano anche solo da piccole azioni che vevo tralasciato durante la giornata e che in realtà si erano memorizzate nella mia testa..strano mondo quello dei sogni
mi consola sapere che non sono l’unica a fare sogni che sembrano più che altro dei thriller
Personalmente sono consapevole di guardare troppa troppa tv, veramente ci sono periodiincui mi è difficile disintossicarmi!!:D
Io stamattina sono stata svegliata dallo sciacquone del tizio del piano di sopra…
Per fortuna stanotte nessuno mi inseguiva.
Qualche tempo fa sognavo che un mostro a forma di sacchetto della spesa (sì, proprio una di quelle buste di plastica semplici coi manici) mi inseguiva e voleva mordermi e stritolarmi con due file di denti squaleschi.
Incubo!Inseguita da un sacchetto della spesa mi mancava..speriamo di non farmi condizionare:D