Di solito non sono una sfaticata, soprattutto quando si tratta di fare sport, ma ultimamente andare in piscina, per me sta diventando traumatico.
Primo, sono una terribilmente freddolosa, quindi, nonostante abbia accuratamente evitato(grazie al mio caro ragazzo) di dovermici recare in bici o a piedi, il solo fatto di mettere il naso fuori la sera alle otto quando già è buio e il freddo avanza, mi fa rabbrezzolire talmente che scapperei correndo e mi ficcherei direttamente sotto le coperte, per uscirne il giorno dopo.
Secondo, l’acqua della piscina, oltre a contenere di tutto, cerotti, palle di capelli/peli, che evito (non vedendoli), solo grazie agli occhialini appannati, sembra essere regolata con la temperatura ambiente, quindi più fuori è freddo, più la melma acqua è congelata.
Terzo, gli spogliatoi sono talmente schifosi, che se solo ti cade anche l’elastico, devi raccattarlo con le pinze e passare direttamente all’inceneritore.
Quarto, gli immancabili culo a culo sotto la doccia con la cicciotta signora, più antipatica della terra, che a quanto pare è affezionata al mio fondo-schiena e non perde occasione per strusciarmici contro il suo (AAAGhhh!!Fastidio!!!).
Quando poi oltre a tutto, la doccia me la devo fare anche in compagnia di schifosi e lunghi bachi rossi che fanno timidamente capolino dallo scarico, un eccheccazzo ci sta proprio bene!
Archivio per 15 Febbraio 2008

Ecchebiiiippp!!!
Febbraio 15, 2008
..e nel pomeriggio..
Febbraio 15, 2008..dal dottore(strano!):
“Signora, le fanno male le gambe perchè ha le vertebre schiacciate!”
“Ah, c’ho le verbebre stiacciate eh!?Mammina e come farò io!”
“Nonna dai non preoccuparti qualcosa si fa..”
“Ma che voi mimma, con le verbebre stiacciate un ci si fa nulla!”
Poi dopo dieci minuti mi guarda con la faccia interrogativa:
“Mimma, ma icchè le sarebbano le verbebre?”

..’na giornatina..
Febbraio 15, 2008Ecco come se ne è uscita oggi la mia dolce nonnina:
“Mimma, poi mi devi ricordare di andare all’ufficio postale..”
“Sì nonna, ma che c’hai da fare?”
“Devo pagare quella tassa..come si chiama aspetta me lo rammenta sempre la tu mamma..le le le..”
“Nonna una tassa che inizia per le?”
“Sì dai prend’i foglio le, le, LENTEZZA!!!”
“Scusa ma che è la lentezza?
“Dai!La lentezza!Quella per la spazzatura!”
“Forse intendevi Nettezza!”
“Sì, lentezza, e c’ho io detto?”
Per un attimo ho pensato che volessero tassarci anche i sostantivi..

I coltelli miracolosi
Febbraio 15, 2008Le televendite, chi le ama e chi le odia.
Personalmente, eliminerei ogni venditore televisivo presente sulla faccia della Terra, a partire da Mastrota coi suoi materassi, passando per quei due delle pentole Mondial Casa(che per fortuna è da un po’ che non si vedono in giro), fino ad approdare a Jill che vende ovunque e a qualunque ora, articoli per diventare sssnelle, ttoniche e bbelle ma a guardare lei, sembra che quegli attrezzi tramutino più che altro in muscolose valkirie in short pants.
Tuttavia, devo essere sincera, c’è un prodotto in particolare, nel quale mi sono imbattuta anche oggi facendo zapping, che mi ipnotizza.
Ha una sorta di potere magnetico su di me (un po’ mi vergogno a dirlo) e mi fa stare incollata al televisore, fino alla fine della televendita.
Tutta colpa di quel panzone dello Chef Tony con i suoi superfantistici coltelli Miracle Blade.
Premettendo che mi rendo perfettamente conto che è una grandissima americanata, con tanto di stupido conduttore/cliente che incita e fa domande stupide, alle quali alle volte si risponde pure da solo, tuttavia non posso fare a meno di osservare la portentosa lama di quei coltelli miracolosi.
Lo Chef Tony in tutta la sua pienezza, viene presentato come il samurai della cucina.
Non si fa scrupoli, prima affetta e sminuzza garbatamente ortaggi, frutta e verdura con una facilità dettata sicuramente anche dall’esperienza e poi, passando per la sfilettatura del pesce e della carne, arriva a tagliare con un colpo netto, prima una patata, poi tutta una serie di oggetti e pietanze improbabili come un enorme pezzo di pesce congelato, una lattina e addirittura una scapa.
E io lì come un pesce lesso a guardare estasiata tutti i vari sminuzzamenti, poi mentre penso a quei fantastici arnesi, mi si prospetta nella nuvoletta sopra la testa la mia immagine mentre tagliuzzo felice e soddisfatta e immancabilmente mi faccio sfuggire il coltello di mano e mi taglio di netto un ditino…
Eh no, mi sa che mi conviene cambiare canale..