Archivio per 3 Febbraio 2008

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Carrelli e coltelli

Febbraio 3, 2008

Come spesso accade le litigate più belle, avvengono proprio nei più popolati luoghi di frequentazione quotidiana.
Ed ecco come, quasi ogni volta che vado a fare la spesa, mi trovi testimone di vere e proprie scampate stragi.
Solitamente responsabili di queste, chiamiamole piccole, scaramucce sono le solite povere innocenti vecchiette che non si sa come, una volta entrate nel loro magico regno, tra carrelli scatolette e scaffali, subiscono vere e proprie mutazioni genetiche.
Quelle tra loro che sembrano le più timide e igenue, divengono belve feroci, se si tratta di accaparrarsi la cassa appena aperta o di arraffare l’ultimo bramato articolo rimasto sullo scaffale.
Questa volta però, la protagonista non era una super-vecchietta, ma una insolente signora.
La scena si è svolta nel modo seguente:
servendomi in un piccolo supermercato, le casse disponibili sono solo due, gli inservienti/sistema scaffali/magazzinieri/cassieri sono solo 4 e, come appena detto devono provvedere da soli a tutte le varie mansioni di cui abbisogna(scusate l’orrendo termine) il supermercato.
Conseguenza necessaria, la fila alla cassa è sempre startosferica, come minimo si tratta di aspettare 15-20 min per pagare un solo filone di pane e un detersivo.
Ieri per l’appunto, dopo circa 15 minuti di coda ecco che è il mio turno.
Solitamente nella noia dell’attesa mi guardo sempre intorno, ma avendo trovato il cassiere che conosco, mi stavo intrattenedo chiacchierandoci del più e del meno..quando ecco che all’improvviso, le mie antenne captano una conversazione che so già non mi posso perdere.
Mi giro e vedo una ragazza intenta a sistemare, sul rullo della cassa, l’enorme quantità di merce che aveva nel carrello; subito dietro di lei un povero signore basito che balbettava con voce timida e flebile qualcosa di questo genere:
“..Hem-Hem(colpo di tosse), scusi ma credo proprio che lei abbia preso il mio posto nella fila..”
La ragazza, senza smettere di sistemare i suoi acquisti:
“Certo!!Ci fosse stato qualcuno dietro al carrello l’avrei visto!Lei non c’era, ha lasciato tutto incustodito, senza per giunta avvertire nessuno, mi sembra giusto che le sia passata avanti!!”
A quel punto lo sciagurato signore, esterrefatto dall’arroganza della risposta, ha continuato per un po’ garbatamente a giustificarsi, dopo di che, vista l’ostinazione della donna, gli è scattata la giustissimissima molla della viulenza più pura.
Prima ha scaraventato il malcapitato articolo,oggetto del bisticcio, nel carrello dopo di che ha cominciato a scagliare tutta una serie di vaffa seguiti da insulti e imprecazioni a raffica sulla donna che, sotto gli occhi meravigliati dei presenti, non si è scomposta di una virgola, continuando serafica nella sistamazione degli oggetti.
Davanti a lei io,che facevo la vaga, ho pensato bene di farmi venire il così detto pepe al culo e, radunando ed imbustando il più in fretta possibile, ho pagato e mi sono percipitata fuori dal negozio.

Da questo episodio,ciascuno può imparare quel che vuole, io personalmente ho capito che:
1. non bisogna mai mettersi contro le signore impertineti che ti fregano il posto in fila, nella maggior parte dei casi, se hanno avuto la faccia tosta di superarvi, sono disposte a tutto per non perdere posizioni e difficilmente riuscirete a smuoverle.
2.mai allontanarsi dal carrello, mentre si è in coda senza aver prima fatto un annuncio generale a tutti i presenti, cassieri/inservienti/magazzinieri compresi.
ma soprattutto
3.mai e poi mai fare affidamento su colui o colei che è davanti a voi nella fila, spesso e volentieri questo, si sarà dato alla fuga, prima ancora che siate riusciti a chiedergli un qualsiasi aiuto!

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Bombardamenti a suon di..suonerie

Febbraio 3, 2008

Bene ragazzi, dichiaro qui, al cospetto di tutto il web, aperta la guerra a tutto ciò che somigli anche vagamente ad una pubblicità di loghi e suonerie per dannati telefonini.
Non ne posso veramente più, se vado avanti così arriverò a sognarli la notte.
Alcuni sanno il tuo nome e ti chiamano insistentemente:”..Maaaariooo!!Maaaariooo..Rispondi!!!E dai Mario!Vuoi rispondere al cellulare???!”
Esserini malefici di stani paesi, rane puzzone,strambi primati vestiti di tutto punto che ballano al suono delle loro rumorose flatulenze.Formose ippopotame ammiccanti che ti aspettano a braccia tese: ce n’è per tutti i gusti.
Per non parlare poi dell’ultimo ritrovato in campo di suonerie virtuali.
Una magnifica, ma che dico, stupenda, stratosferica, imperdibile, serenata cantata nientepopòdimeno che da uno schifosissimo topastro grigio,(topo appunto), con affusolate (e viscide aggiungo) mani umane che, sulla falsa riga della ancora più oscena canzoncina della amatissima meteora-Valeria Rossi intona..”..non ti lascio sola, BELLA TOPOLONA, mamma mia quanto sei booona..”(E io di rimando davanti al televisore, disperata..”è giunta la mia ora tagliatemi la gola!!”), e via con movimenti pelvici e ammiccamenti da squallido provolone.
Ora mi domando:
-va bene che siamo nell’era della tecnologia,
-va bene che con queste così dette “suonerie moderne” sembrano aver trovato il modo di spillare a disgraziati e stupidi ragazzini migliaia di euro(certo bene fino ad un certo punto).
Ma a quale essere umano e non, di sesso femminile e non, farebbe piacere ricevere sul proprio telefonino una idiozia del genere?
No, dico sul serio, truzzate come queste, dovrebbero essere bandite, se non altro nelle ore in cui la gente comune si accinge a riunirsi con la famiglia attorno ad un tavolo per il “sacro rito” del pranzo,cena, o colazione che sia!!
Se non possiamo salvare i bambini, vi supplico, pensate agli anziani, non tutti potrebbero sopportare un colpo del genere!
Non è certo un caso che tale amatissimo jingle sia disponibile sul Web in questo sito <a href=”http://www.triomonnezza.com/” mce_href=”

Un nome tutta una garanzia!!